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In attesa del nuovo allenatore, l’Al-Ittihad perde ancora in Champions
A cura di Cesare Tamborini
Chi si aspettava la classica reazione, che nel calcio assume l’ormai più che inflazionato termine di “scossa”, dopo l’esonero dell’allenatore è rimasto deluso. L’Al-Ittihad ha perso 0-1 contro l’Al-Ahli Dubai di Paulo Sousa nella seconda giornata di Champions League Elite.
Così non va
La squadra campione d’Arabia in carica è scesa in campo agli ordini del duo Hassan Khalifa-Ivan Carrasco che, nel brevissimo tempo intercorso dopo l’addio di Blanc, non ha potuto cambiare più di quel tanto l’impianto tattico degli undici. Presenti dal primo minuto Benzema e tutto lo stato maggiore, se così vogliamo chiamarlo, composto da Doumbia, Diaby, Kanté, Bergwijn più l’ex Milan Simić.
Che non sia serata lo si intuisce dopo neanche due minuti quando gli avversari vanno vicinissimi al vantaggio, evitato solo dalla traversa. Al 20’ c’è la prima azione degna di nota con Diaby, imbeccato da Kanté, che scocca un rasoterra, il quale dà l’illusione di fare “la barba al palo”, ma invece è a lato di almeno un paio di metri. Trascorre un quarto d’ora e Maksimović scalda le mani a Rajković il quale, dopo poche decine di secondi, viene superato dal colpo di testa di Ezatolahi.

Nonostante il grande apporto dei tifosi è arrivata una sconfitta. Foto: Main Arabic X account of Al Ittihad Saudi Club.
Davanti agli occhi increduli degli spettatori del King Abdullah Sports City Stadium si va al riposo sullo 0-1 per poi tornare in campo con gli ospiti che, in almeno un paio di occasioni, legittimano il vantaggio. Quando siamo quasi in dirittura d’arrivo, l’Al-Ittihad impensierisce il portiere avversario, vicino a compiere la classica “frittata”, con Alghamdi. Il match si chiude con altre due palle goal per il club emiratino.
Sconfitta quindi per l’Al-Ittihad protagonista di una prestazione nettamente insufficiente. La squadra, ricordiamolo, aveva quasi l’obbligo di vincere poiché aveva perso anche il primo incontro di Champions League Elite contro l’Al-Wahda. La classifica ora, come si suole dire, piange perché recita zero punti dopo due partite. Nulla è perduto visto che ci sono altre sei partite e si qualificano agli ottavi le prime otto (il gruppo è composto da dodici squadre). Il fatto però di vedere un club come l’Al-Ittihad penultimo fa effetto.
Chi arriva?
Ora c’è da capire cosa succederà con la nomina del nuovo allenatore poiché è chiaro che la coppia Hassan Khalifa-Ivan Carrasco rimarrà in carica solo ad interim. I nomi sono tanti, da Spalletti a Xavi passando per Klopp; in concomitanza con la partita si è rafforzata l’ipotesi del tedesco Roger Schmidt, già tecnico, tra le altre, di PSV e Benfica.
Oggi tocca a noi
La campagna asiatica dei club sauditi continua oggi con l’Al-Nassr che, assente CR7, giocherà il suo secondo match di Champions League Two sfidando in trasferta gli iracheni dell’Al-Zawraa. Al-Nassr che guida il proprio gruppo con tre punti, frutto della vittoria contro l’Istiklol. Sempre oggi vi sarà l’esordio dell’Al-Shabab che se la vedrà in casa contro l’Al-Nahda, rappresentante dell’Oman. La partita sarà valida per la Coppa dei Campioni del Golfo, meglio detta AGCFF Gulf Club Champions League.
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In apertura Karim Benzema, protagonista di una partita ampiamente sottotono. Foto: Official English X Account of Al Ittihad Saudi Club.
