Connect with us

News

Il ritorno del vero João Félix grazie a Jorge Jesus

Published

on

Il ritorno di João Félix

A cura di Cesare Tamborini

14 è il numero dei goal fatti fino ad ora in Arabia Saudita da João Félix. Una cifra, probabilmente inattesa anche da parte del suo più assiduo ammiratore.

Che numeri!

Eppure, è tutto vero. Considerando tutte le competizioni alle quali il numero 79 dell’Al-Nassr ha partecipato si arriva appunto a quota 14. Nel dettaglio sono 10, in 8 presenze, le reti messe a segno in Saudi Pro League, una in King’s Cup, due in Champions League Two ed una, la prima con la sua nuova squadra, in Saudi Super Cup.

Qui João Félix con la sua tipica esultanza dopo un goal. Foto: Official English X account of @AlNassrFC.

E proprio il goal realizzato in semifinale di Supercoppa contro l’Al-Ittihad aveva già fatto vedere come il portoghese si stesse ben inserendo nel sistema di gioco della sua nuova squadra. Schemi messi a punto da quel Jorge Jesus il quale sta fortemente contribuendo a rilanciare un giocatore che, a soli 25 anni, sembrava aver già imboccato la fase calante della carriera. 

Semplicemente “Felix”, come lo chiamano in patria, che da sempre ha avuto l’etichetta dell’enfant prodige, fin dal suo sbocciare nel Benfica che poi lo vendette all’Atletico Madrid per la cifra iperbolica di 120 milioni. Squadra del “Cholo” Simeone che, dopo quattro stagioni, decise, e siamo nel 2023, di fatto di non crederci più. Inizia così a girare, dapprima al Chelsea e poi al Barcellona per poi tornare a titolo definitivo ai “Blues”. Chelsea che nel gennaio di quest’anno lo gira in prestito al Milan dove, complice anche la pessima stagione dei rossoneri, non lascia traccia. Félix che quindi rientra a Londra, forte di un contratto fino al 2031, sapendo di non essere più nei piani di Maresca. 

Si apre così la strada verso la Saudi Pro Leaguefirmando per quell’Al-Nassr che di portoghesi ne ha già, sia in rosa, con in primis CR7, che dietro la scrivania. Ma il connazionale che più di altri sta influenzando, positivamente ovviamente, le sue prestazioni all’altezza del nome che ha è quel Jorge Jesus di cui sopra.

Il merito è mio

In Portogallo, come in Arabia Saudita, del resto, abbondano le discussioni su quale possa essere “l’elisir” adottato dall’ex Mister dell’Al-Hilal. A “svelarlo” è lo stesso tecnico il quale, intercettato in questi giorni dai media lusitani in procinto di tornare a Riyadh, ha detto semplicemente che “Gli allenatori precedenti non sapevano come utilizzare João nel modo giusto. C’è una posizione in cui dà il meglio di sé, ed è quella di seconda punta”.

Jorge Jesus, allenatore dell’Al-Nassr dalla scorsa estate. Per lui contratto di un anno. Foto: Official English X account of @AlNassrFC.

Tutto qua, quindi? Ovviamente l’allenatore, e su questo non ci sono dubbi, ha dato la chiave di lettura che un tecnico giustamente dà. È infatti incontrovertibile che il calciatore stia giocando nella posizione descritta da Jorge Jesus. Un fatto, quello dell’avergli trovato il ruolo giusto, che può apparire semplice, ma che non lo è affatto. Conferire una collocazione specifica a João Félix non è mai stato semplice, e non per colpa sua. Anche quando approdò, tra mille proclami suoi e del club, all’Atletico Madrid veniva visto da alcuni con un trequartista, da altri come una punta (ovviamente più seconda che prima) e da altri ricoprire un ruolo che potremmo definire alla Leão nel Milan. 

Ora siamo giunti, e i numeri di cui sopra lo dimostrano, a porre un punto fermo, almeno tatticamente parlando. Obrigado Jorge Jesus.

______________________________

Foto in apertura: Official English X account of @AlNassrFC.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *