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Editoriale

Il qui pro quo sulla regola degli stranieri Under-21

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A cura di Cesare Tamborini

Negli ultimi giorni alla sede della Federazione Calcio Saudita sono giunte quattordici lettere provenienti da altrettante società di Saudi Pro Legaue. Ma di quali squadre si tratta? Al-Hilal, Al-Ittihad, Al-Ahli, Al-Shabab, Al-Ettifaq, Al-Kholood, Al-Taawoun, Al-Najma, NEOM, Al-Fayhaa, Al-Khaleej, Al-Riyadh, Al-Hazm e Dhamk.

8+2

Nella missiva i mittenti chiedono una modifica alla regola sui giocatori stranieri Under-21. Ricordiamo che la normativa attualmente in vigore prevede che ogni squadra di SPL possa tesserare 10 stranieri e di questi due debbano essere Under-21. Stando a quanto filtra da Riyadh, la maggioranza delle società avrebbe richiesto di cambiare la suddetta regola a partire dalla finestra di mercato di gennaio, mentre, sempre stando a rumors, l’Al-Hilal e poche altre lo desidererebbero già ora.

Moussa Diaby arrivato all’Al-Ittihad dall’Aston Villa. Foto: Official English X Account of Al Ittihad Saudi Club.

Prima di analizzare il perché la società di Simone Inzaghi avrebbe richiesto la modifica fin da ora, dobbiamo sviscerare un antefatto. Esso riguarda la norma sopra citata la quale, fino a qualche settimana fa, sembrava destinata, previa revisione ovviamente, a non prevedere più l’obbligo di avere minimo due stranieri Under-21 già a partire dall’attuale sessione di mercato. In sostanza si sarebbero potuti tesserare 10 stranieri senza limite di età. I club avevano sollecitato le parti in causa (SAFF in primis, ma anche la stessa SPL) ad abolire il limite dei due Under-21. E la modifica sembrava essere cosa fatta, se non che, al momento di metterla nero su bianco, l’iter si è bloccato. Da qui si è creato una sorta di qui pro quo, potremmo definirlo. Da un lato la regola, inderogabile; dall’altro i club, una parte di essi almeno, che avevano già svolto il mercato pensando che il limite dei due Under-21 venisse cancellato.

E adesso cosa facciamo?

E qui entra in gioco l’Al-Hilal di Simone Inzaghi. Dopo gli arrivi di Theo Hernández e Darwin Núñez gli stranieri Over-21 in rosa sono 8. Oltre ai due appena citati ci sono: Bono, Koulibaly, Cancelo, Rúben Neves, Milinković-Savić e Malcom. Tutto bene, se non che nella lista dovrebbe essere inserito anche un certo Marcos Leonardo che però ha compiuto 22 anni a maggio. Da qui l’impossibilità di tesserarlo, nonostante il club saudita abbia sborsato qualcosa come 40 milioni lo scorso anno per prenderlo dal Benfica con un contratto fino al 2029.

Visto e considerato che la normativa non può essere modificata in queste ultime ore di calciomercato (la chiusura avverrà domani), ci sono sul tavolo alcune soluzioni. Verrebbe da dire exit strategy di serie B visto che una prevede l’iscrizione del giocatore solo nella lista della Champions League Elite (essa non prevede il limite come la SPL); ma il suo agente ha già fatto sapere di non gradire. L’altra ipotesi è che venga dato in prestito; in questo caso si fanno i nomi di NEOM e CSKA Mosca.

Lo specchietto riassuntivo delle nuove norme così come pubblicato dalla Federazione. Immagine: Official X Account of the Saudi Arabian Football Federation.

Una situazione realmente paradossale che accomuna anche Renan Lodi, anch’esso dell’Al-Hilal, ed altri. Un esempio può essere quello dell’Al-Nassr con l’albanese Mario Mitaj che il 6 agosto ha festeggiato i 22 anni, trovandosi quindi bloccato perché gli altri slot di Over-21 sono già utilizzati per Benzema, Diaby, Bergwijn, Aouar, Fabinho, Kanté, Danilo Pereira e Rajković. Lista nella quale non figura un nome eccellente: Laporte. Giocatore spagnolo che nelle scorse settimane era di fatto già passato all’Athletic Bilbao salvo poi tornare a Riyadh causa problema della presentazione di tutti i documenti per ottenere il Certificato di Trasferimento Internazionale (ITC) dalla FIFA.

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In apertura Marcos Leonardo con la maglia dell’Al-Hilal che veste dal 2024. Foto: Screenshot @marcosleonardo09 -2025-09-10-at-11-27-21-Instagram.

 

 

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