Fuori dal campo
Ufficiale: dal 2028 l’Arabia Saudita avrà il suo Masters 1000
A cura di Cesare Tamborini
“Di fatto è impossibile organizzare un nuovo Masters 1000”. Tali parole vennero rilasciate tempo fa niente meno che da Roger Federer, interrogato a proposito della possibilità di vedere in futuro un decimo Masters 1000.
Appuntamento al 2028
Da quelle dichiarazioni, allora puntuali e inappuntabili, ne è passata d’acqua, come si suole dire. Ed è così che siamo arrivati ad oggi, giorno nel quale è stato ufficialmente annunciato quello di cui si parlava da tempo, ovvero l’arrivo di un nuovo Masters 1000, il decimo appunto, che si terrà dal 2028 in Arabia Saudita.
La fatidica firma sul contratto è stata apposta da ATP e SURJ, braccio sportivo, se così vogliamo definirlo, del fondo PIF. Presenti all’evento, a dir poco storico, Bander Bin Mogren Presidente di SURJ Sports Investment, Danny Townsend CEO di SURJ Sports Investment e Andrea Gaudenzi che di ATP ne è il Presidente.

Jannik Sinner impegnato nella recentissima seconda edizione del “Six Kings Slam”. Foto: Screenshot @janniksin2025-10-24-09.05.30.
Soddisfazione
Numero uno di SURJ che commenta così l’accordo: “portare un evento ATP Masters 1000 in Arabia Saudita rappresenta un importante passo avanti per il tennis nella regione e riflette il nostro impegno condiviso con l’ATP per la crescita del tennis in tutto il mondo. Questo annuncio sottolinea l’affermazione dell’Arabia Saudita come destinazione importante per lo sport di livello mondiale. Inoltre rafforza la nostra ambizione di supportare atleti, tifosi e la comunità tennistica in generale negli anni a venire. Siamo orgogliosi di guidare questo impegno insieme ai nostri partner e ci impegniamo a realizzare un torneo che lasci un’eredità duratura per questo sport”.
Orgoglioso il Presidente di ATP Andrea Gaudenzi il quale dichiara: “questo è un momento di orgoglio per noi e il risultato di un percorso che dura da anni. L’Arabia Saudita ha dimostrato un impegno genuino nei confronti del tennis. Non solo a livello professionistico, ma anche nella crescita del gioco a tutti i livelli. L’ambizione del PIF per questo sport è chiara e crediamo che tifosi e giocatori rimarranno stupiti da ciò che ci aspetta. Il rafforzamento dei nostri eventi premium sta guidando una crescita record e una trasformazione in tutto il Tour. Siamo grati ai nostri partner PIF e SURJ per aver contribuito a realizzare questa crescita e aver condiviso questa visione”.
Soddisfazione da parte di Danny Townsend CEO di SURJ Sports Investment, che aggiunge: “il lancio di un ATP Masters 1000 in Arabia Saudita rappresenta un momento decisivo nel nostro percorso di valorizzazione del panorama sportivo. Questo torneo è più di un evento; è una dichiarazione di ambizione, che mette in risalto il ruolo dell’Arabia Saudita come polo sportivo globale. In collaborazione con ATP, ci impegniamo a creare un’esperienza straordinaria per giocatori e tifosi. Porteremo avanti al contempo la nostra missione di sviluppo dello sport a tutti i livelli”.

L’eterno duello tra Sinner e Alcaraz vedrà la luce anche in Arabia Saudita. Foto: fonte web.
Work in progress
In apertura abbiamo detto “storico” perché, come recita il comunicato di SURJ, “è la prima aggiunta alla serie di eventi di alto livello dell’ATP Tour dalla sua istituzione nel 1990”. Il torneo, che nella scala gerarchica è inferiore solo ai quattro dello Slam e andrà a sommarsi agli altri Masters 1000 di Indian Wells (considerato un po’ come il 5° Slam), Miami, Monte-Carlo, Madrid, Roma, Toronto/Montreal, Cincinnati, Shanghai e Parigi, sarà probabilmente calendarizzato a febbraio; per la precisione si parla di inserirlo tra gli Australian Open (primo Slam dell’anno) e Indian Wells. Anche per la sede non ci sono al momento notizie ufficiali. A tal proposito circolano però voci, che vi avevamo riportato qua su CS, che vogliono come città ospitante quella che i sauditi definiscono già come “la capitale mondiale dell’entertainment” ovvero Qiddiya. Rimanendo ai rumors vi riportiamo che il Masters 1000 saudita si potrebbe chiamare “Qiddiya Masters” sviluppandosi nell’arco di dieci giorni.
Tennis mon amour
Un fatto, la nascita di questo nuovo appuntamento, che ha davvero dell’epocale per il mondo del tennis. I sauditi sono riusciti in quello in cui altri probabilmente non hanno neanche tentato. Ma che il grande tennis sia ormai di casa in Arabia Saudita non è una novità. Nel Regno, infatti, vengono organizzati già da due anni il ricchissimo “Six Kings Slam” e le WTA Finals mentre le Next Gen ATP sono ospitate dal 2023. Ma non è finita. La partnership tra PIF, del quale come detto SURJ fa parte, e ATP si concretizza anche con il fondo sovrano saudita che è naming partner ufficiale sia del Ranking maschile che di quello femminile. Oltre a questo, ci sono poi tutta una serie di accordi tra i due soggetti in merito a diversi eventi chiave dell’ATP Tour.

Aryna Sabalenka è attualmente numero al mondo, a breve giocherà le WTA Finals in Arabia Saudita. Foto: WTA Facebook account.
Arabia Saudita – tennis che vuol dire anche Rafa Nadal, nominato ambasciatore del tennis del Regno nel mondo, e Matteo Berrettini, fresco di convocazione per la Coppa Davis, scelto da PIF anch’egli come ambasciatore per favorire la crescita del tennis tra le nuove generazioni.
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In apertura il momento della firma. Foto: Screenshot @surj_sports-10-24-09.00.52.
