News
RedBird diventerà comproprietario dell’Al-Nassr?
A cura di Cesare Tamborini
Continua ad essere in prima pagina il futuro societario dell’Al-Nassr. Dato per certo che l’attuale proprietario PIF cederà il timone del club ad un altro soggetto, si moltiplicano le indiscrezioni su chi sarà il nuovo numero uno.
La figura centrale in questo passaggio societario è quella di Ibrahim Al-Muhaidib, ex presidente proprio dell’Al-Nassr nel 2024. Il trentanovenne imprenditore attivo nel settore immobiliare avrebbe un ruolo di promotore/catalizzatore alla formazione di un fondo destinato ad acquisire il 70% del club; il restante 30% rimarrà in quota PIF.
Assieme allo stesso Al-Muhaidib, che avrebbe ovviamente una quota, ci sarebbero altre quattro figure poiché il fondo, ricordiamo creato ad-hoc, sarebbe composto da 5 elementi. Detto dell’ex presidente, ci dovrebbe essere spazio per Cristiano Ronaldo il quale, come si dice da tempo, un giorno entrerà nel capitale della società nella quale gioca dal gennaio 2023. CR7 che, e non è un dettaglio, già ora possiede alcune quote del club.

CR7 potrebbe divenire comproprietario della squadra dove milita. Foto: AlNassr FC @AlNassrFC_EN X account.
Dato quindi per scontato in 5 il numero degli investitori, ne mancano altri tre. Due di loro, da quanto ci risulta, non sono ancora stati rivelati anche se è risaputo essere figure di riferimento nel mondo finanziario saudita. La novità che giunge da Riyadh è che nel fondo potrebbe entrare anche RedBird di Gerry Cardinale. RedBird Capital Partners, questo il nome completo, è conosciuta da noi in Italia per essere la controllante del Milan. Ma gli interessi della società creata a New Work nel 2014 dallo stesso Cardinale spaziano nei settori media, tecnologia e servizi finanziari in generale. Nel calcio controlla anche, dal 2022, il Tolosa.
Il fatto di essere attivi proprio nel football è un qualcosa di molto importante poiché, secondo quanto circola in ambienti finanziari, i membri del fondo che acquisirà l’Al-Nassr dovranno avere specifiche competenze nei settori marketing e nella gestione di club calcistici. Questo sarebbe una sorta di “ordine” da parte di PIF che vuole cedere la maggioranza del club a soggetti con esperienza calcistica. Motivo per il quale a detta dei promotori del fondo, nonché di PIF ovviamente, RedBird rappresenta il soggetto giusto.
Al momento, come è ovvio che sia vista la delicatezza della questione, non si sa altro. Quello che si sta capendo riguarda le tempistiche del passaggio di proprietà che dovrebbe avvenire tra fine anno ed inizio 2027. La strada è ancora lunga, ma il fatto che iniziano, come si suole dire, ad uscire “nomi e cognomi” fa intendere che lo sviluppo del fondo stia realmente prendendo corpo. Fondo che, e qui andiamo al tema della governance, lavorerebbe con una visione unificata. In sostanza le decisioni più importanti verrebbero assunte da un soggetto che verrà specificatamente delegato.
