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Amnesty International: “La FIFA monitori l’Arabia Saudita sui diritti umani”

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A cura della redazione

Dopo la decisione di affidare l’organizzazione del Campionato del Mondo di calcio 2034 all’Arabia Saudita, Amnesty International, attraverso le parole di Steve Cockburn, responsabile della giustizia economica e sociale dell’associazione, esprime la sua preoccupazione e chiede controlli.

“La FIFA deve ora chiarire come si aspetta che gli host rispettino le politiche sui diritti umani promosse. Deve anche essere pronta a fermare la procedura di assegnazione se i diritti umani sono messi a grave rischio – ha spiegato il rappresentante dell’ente benefico – la migliore possibilità per la FIFA di ottenere garanzie vincolanti per proteggere i diritti dei lavoratori, garantire la libertà di espressione e prevenire la discriminazione legata alla Coppa del Mondo è durante il processo di selezione del paese ospitante, non dopo che i paesi ospitanti sono stati scelti e confermati e la preparazione del torneo è iniziata”.

Cos’è Amnesty International

Amnesty International è un’organizzazione non governativa internazionale impegnata nella difesa dei diritti umani. Lo scopo dell’associazione è quello di promuovere, in maniera indipendente e imparziale, il rispetto dei diritti umani sanciti nella “Dichiarazione universale dei diritti umani” e quello di prevenirne specifiche violazioni.

Il significato del simbolo

Il simbolo di Amnesty International è la candela nel filo spinato,  nota anche semplicemente come “candela di Amnesty International”. Realizzatrice del logo con la candela, a partire da un’idea del fondatore di Amnesty International Peter Benenson, fu l’artista britannica Diana Redhouse.

Il filo spinato richiama la recinzione di un campo di prigionia, a simboleggiare la detenzione protratta e le violazioni dei diritti umani perpetrate nei confronti dei prigionieri di coscienza; la candela accesa, che rimanda al motto spesso ricordato all’interno di Amnesty International “è meglio accendere una candela che maledire l’oscurità”, rappresenta la volontà, da parte dell’organizzazione, di tenere sotto la luce dei riflettori ciascuna singola violazione dei diritti umani sulla quale essa lavora, perché l’opinione pubblica possa esserne edotta. Un ulteriore significato leggibile nella luce della candela è la speranza nella giustizia per tutte le vittime delle violazioni dei diritti umani.

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