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Interviste

Esclusiva CS – Marcello Lippi: “Anche a me, quando ero ct dell’Italia arrivarono diverse proposte, ma…”

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A cura di Massimiliano Vitelli

Marcello Lippi è certamente uno dei migliori allenatori che la Nazionale di calcio italiana abbia avuto. Lo certifica la conquista del titolo mondiale nel 2006, ma non solo. Ad esempio, fu lui dare una maglia da titolare, prima nel Napoli e poi nell’Italia, ad un giovanissimo Fabio Cannavaro, dimostrando di avere anche l’occhio giusto come talent scout.

Abbiamo raggiunto Lippi telefonicamente per chiedergli la sua opinione sull’Italia di Spalletti, l’Arabia Saudita di Mancini e il calcio italiano.

 

Signor Lippi, la Federcalcio ha affidato la panchina azzurra a Luciano Spalletti, cosa pensa di questa scelta?

“Ne penso tutto il bene possibile. Luciano è un grande allenatore e una bella persona. Credo proprio che la Figc abbia preso una decisione felice. Sono sicuro che Spalletti saprà mettere in campo gli uomini giusti e che la sua Italia ci darà delle soddisfazioni”.

Sembra che Spalletti voglia puntare sui almeno un paio di “blocchi” di calciatori che giocano insieme anche nei club.

“Approvo pienamente la sua idea. I blocchi sono sempre positivi perché i ragazzi stanno insieme anche durante gli allenamenti delle loro squadre e quindi si conoscono alla perfezione. Questo può fare solo bene al gruppo Italia”.

Roberto Mancini ha lasciato la Nazionale azzurra per quella dell’Arabia Saudita…

“Non sono abituato a giudicare le scelte degli altri ed anche in questo caso non lo farò. Posso dire che Roberto è una persona per bene, avrà avuto i suoi motivi”.

Durante le sue due esperienze da commissario tecnico delI’Italia le è capitato di ricevere altre offerte?

“Certamente, sempre. Ma, anche se le ho ascoltate, ho sempre ritenuto giusto mantenere gli impegni presi”.

Com’è stato essere ct della Cina?

“Un’esperienza interessante, non solo calcistica, ma anche di vita. Certamente non mi aspettavo di poter ottenere chissà quali risultati”.

Come giudica l’esplosione del calcio saudita?

“Ha sorpreso un po’ tutti e merita attenzione. La cosa incredibile è che sembra disponga di capitali illimitati e questo è un fattore che va compreso e studiato. Mi sento però di aggiungere che per ottenere risultati importanti servono impegni a lunga scadenza e programmazione, non sarà così facile come sembra adesso”.

E la Serie A?

“Il nostro resta un campionato molto competitivo. Al momento vedo benissimo Inter e Milan. Le milanesi stanno dimostrando di avere una marcia in più e secondo me saranno loro a giocarsi il titolo”.

Le romane?

“Sia la Roma sia la Lazio sono forti e nonostante l’inizio complicato usciranno fuori. Sarri e Mourinho sono grandi allenatori, sapranno sfruttare al meglio le risorse che hanno a disposizione”.

La Juventus?

“Ha le caratteristiche di sempre: grande voglia di lottare e un mix interessante tra giovani e giocatori già affermati. E poi non ha le Coppe, quindi potrebbe essere la terza squadra a lottare per lo scudetto”.

 

 

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