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Fuori dal campo

Anche l’atletica nella “lista della spesa” di PIF?

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A cura di Cesare Tamborini

Nel novero degli sport ai quali l’Arabia Saudita è molto, ma si potrebbe usare anche il superlativo assoluto “moltissimo”, interessata ad investire non poteva mancare la regina delle discipline sportive, ossia l’atletica leggera. Sport che, come ne fanno vanto i suoi addetti ai lavori, ha un numero di federazioni affiliate maggiore a quello degli stati facenti parte delle Nazioni Unite.

Ci serve denaro fresco

Ed è così che Lord Sebastian Coe, presidente di World Athletics (ex IAAF), la scorsa settimana era a Jeddah in occasione del GP di Formula 1. Evento, il GP, che ha fatto da catalizzatore, non solo per l’atletica, per sviluppare quei contatti volti ad instaurare future collaborazioni con il Paese saudita.

L'atletica cerca finanziatori

Sebastian Coe, campione olimpico a Mosca ’80 e Los Angeles ’84, è stato anche Presidente del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Londra 2012. Foto World Athletics Facebook account.

Nella fattispecie la regina degli sport, per mano del suo massimo dirigente mondiale, mira a trovare nuovi investimenti. E l’Arabia Saudita, con il suo fondo PIF, sarebbe l’ideale per uno sport che ha bisogno di nuova linfa finanziaria. A maggior ragione viste le voci sempre più insistenti della nascita di una nuova lega, parallela alla Diamond League, non sotto egida World Athletics quindi. Progetto, questo, portato avanti niente meno che dal primo uomo capace di infrangere il record del mondo sui 200 m. appartenente al nostro Pietro Mennea, Michael Johnson.

Una sorta di minaccia separatista, come è considerata nell’ambiente, alla quale Lord Sebastian Coe vuole rispondere trovando nuovi investitori. Ricerca in atto che è stata suffragata dal numero uno di World Athletics, il quale ha dichiarato: “Sentivamo che c’erano alcuni flussi di reddito a cui potevamo attingere; quindi, confermo che ci sono delle discussioni in corso a livello globale con hedge fund, venture capitalist e con le organizzazioni che vogliono portare nuove risorse. Questo perché abbiamo preso la decisione strategica di far crescere il nostro sport in modo organico”.

L'atletica cerca finanziatori

Glasgow ha recentemente ospitato i Mondiali indoor; evento durante il quale Sebastian Coe ha rilasciato le dichiarazioni di cui sopra. Foto: World Athletics Facebook account.

Contatti con vista 2031, 2033

Pur non avendo mai citato né l’Arabia Saudita né tantomeno il fondo PIF, non è un segreto che Riyadh sia tra le controparti con le quali il massimo organismo che governa l’atletica mondiale stia discutendo. Tant’è che si parla già abbastanza dettagliatamente in cosa consisterà l’ipotetico accordo atletica-Arabia Saudita. Si ipotizza infatti di un contratto di sponsorizzazione che verrà siglato direttamente con PIF, propedeutico a portare a Riyadh un importante evento. Al momento sembra escluso che l’Arabia Saudita sarà scelta per ospitare la nuova competizione globale di fine stagione alla quale World Athletics sta lavorando. Questo perché nelle intenzioni di Sebastian Coe c’è la volontà di lanciare l’evento già a fine 2026, un po’ troppo presto per il Paese saudita.

Piuttosto, ricordiamo però sempre in caso di esito positivo delle trattative, potrebbero essere i Campionati del Mondo di atletica a disputarsi a Riyadh. Si parla di quelli del 2031 o del 2033 dopo che il Medioriente, con il Qatar, ha già ospitato quelli del 2019.

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In apertura: Noah Lyles, sprinter statunitense favorito d’obbligo nei 100 m. e nei 200 m. alle prossime Olimpiadi di Parigi 2024. Foto World Athletics Facebook account

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