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Fuori dal campo

Il Fondo PIF ha pronti 250 milioni per il ciclismo

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A cura di Cesare Tamborini

Del già ricco elenco di sport nei quali l’Arabia Saudita sta investendo c’è da aggiungerne un altro. Secondo informazioni che provengono da fonti di assoluto prestigio (Reuters), i sauditi stanno preparando una discesa in campo massiccia nel ciclismo. Arabia Saudita che, è bene saperlo, è già presente nelle due ruote con il Saudi Tour, conclusosi due giorni fa con la vittoria di Simon Yates, la squadra Team Jayco AlUla ed altre sponsorizzazioni.

Immagine di una tappa del Saudi Tour 2024. Foto Official AlUla Tour Facebook page.

Nuove strade per il business

Ebbene, una società che fa capo al ricchissimo fondo di investimenti sovrano PIF, vorrebbe creare una nuova lega ciclistica denominata ONE Cycling. Un progetto che sarebbe già nero su bianco, tant’è che si parla che potrebbe vedere la fatidica firma già nei prossimi mesi.

Impressionante è l’ammontare che SRJ Sports Investments, questo il nome della società costituita in agosto, metterebbe sul piatto: 250 milioni di euro. Denaro che ha già fatto “drizzare le orecchie”, come si suole dire, a diverse squadre ciclistiche del World Tour. Si parla infatti di un interesse già manifestato da Visma-Lease a Bike, Ineos Grenadiers e Soudal-Quick Step. Visma-Lease a Bike che è l’unica, al momento, ad essere uscita allo scoperto commentando che “L’idea è in fase di studio, così come molte altre. Il tutto per elaborare un modello di business sostenibile per il ciclismo del futuro”.

Ed è proprio il nuovo modello di business che è alla base della lega saudita, la quale ha, come obiettivo, quello di detenere essa stessa sia i diritti televisivi che, in misura minore, il merchandising; diritti TV che invece, oggi come oggi, appartengono, quasi del tutto, agli organizzatori delle corse.

La popolarità del ciclismo non ha confini. Foto Official AlUla Tour Facebook page.

Prego salite a bordo

Organizzatori dei grandi giri (ASO e RCS Sport per Vuelta a España, Tour de France e Giro d’Italia) che, per il momento, non sono entrati nelle discussioni con i sauditi, ma che non è da escludere possano farlo in futuro come detto, recentemente, da Patrick Lefevere. Il direttore sportivo della Soudal-Quick Step ha usato la metafora “salire a bordo” per fare intendere quindi che anche altri soggetti, oltre alle squadre, potranno entrare nel progetto.

Idea di una lega ciclistica che non è nuova visto che in passato sono già stati fatti un paio di tentativi. World Series Cycling, di fatto, non vide mai la luce, mentre Velon ha visto ridimensionare i suoi propositi. Vedremo se questo progetto targato PIF che, sottolineiamo, andrà sì a braccetto ma sarà un’alternativa alla Federazione internazionale, avrà la meglio su altri investitori, si parla del fondo di private equity CVC, vogliosi di vincere l’asta per una nuova lega ciclistica.

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Foto d’apertura: Official AlUla Tour Facebook page

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