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In Saudi Pro League è in arrivo “il club più ricco del mondo”

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A cura di Cesare Tamborini

Al-Hilal, Al-Nassr, Al-Ahli e Al-Ittihad presto potranno avere nuove avversarie in Saudi Pro League. Tempo fa, infatti, vi avevamo detto di quattro squadre, attualmente impegnate in seconda e terza serie, in sentore di passaggio di proprietà. Seguendo quando deciso dal Ministero dello Sport le quattro compagini sono destinate, in sostanza, a rinascere ex novo sotto altre veci.

Rinascita che non farebbe notizia, almeno alle nostre latitudini, se non che i quattro club diventeranno di proprietà, o lo sono già per alcuni di essi, di gruppi quali Neom, Commissione Reale per Al-Ula, Autorità per lo sviluppo della Porta di Ririyah fino ad arrivare ad Aramco.

Aramco in Saudi Pro League

Imponenti gli investimenti di Aramco nello sport, in particolare nel motorsport. Aramco Facebook account.

Arriviamo noi

E qui viene, come si suole dire, “Il bello” perché citando Aramco bisogna ricordarsi che stiamo parlando del gigante mondiale degli idrocarburi. Azienda che, per dire un numero, ha avuto, a fine 2020, una capitalizzazione azionaria di 1,9 bilioni di dollari. Una cifra, come viene aggettivata dagli esperti, spaventosa che rappresenta, meglio di tante parole, la forza di tale società.

Società che è diventata quindi prima azionista dell’Al-Qadsiah. Club che al momento occupa la prima posizione della Saudi League 1st Division, l’equivalente della nostra Serie B. Considerando che la squadra ha 11 punti di vantaggio sulla quarta, a 8 giornate dalla fine (in Saudi Pro League passano le prime tre), è facile prevedere come nella SPL 2024/’25 ci sarà spazio anche per l’Al-Qadsiah. Spazio che per la squadra di Khobar vorrà dire fare un campionato da protagonista grazie ai capitali che Aramco investirà, non tralasciando il passato del club.

Míchel, allena l’Al-Qadsiah dal 2023; ha giocato con il Real Madrid dal 1981 al 1996. Screenshot 2024-03-26 at 16-55-15 نادي القادسية السعودي (@fcqadsiah) • Foto e video di Instagram

Infatti, la società vanta successi come la Coppa della Corona del Principe saudita e la Coppa Principe Faysal Bin Fahd o la Coppa delle Coppe dell’AFC oltre alla Saudi First Division vinta tre volte, l’ultima nel 2015. Società quindi che spera, nove anni dopo, di tornare a trionfare nella serie cadetta venendo quindi promossa di diritto nell’olimpo della Saudi Pro League.

Presente con vista sul futuro

Ma, prima di arrivare a parlare del futuro, è d’obbligo osservare quale è il presente. Il team ha, tra le sue fila, già nomi di tutto rispetto. Dall’allenatore, l’ex stella del Real Madrid Míchel, a Luciano Vietto, punta ex Villareal, Atletico Madrid e Siviglia tra le altre, che è in Arabia Saudita dal 2020 con le maglie di Al-Hilal ed Al-Shabab. Oppure Mbaye Diagne, attaccante senegalese con trascorsi nel Galatasaray, nel Bruges e nel West Bromwich. O André Carrillo centrocampista peruviano con esperienze in Portogallo (Sporting Lisbona e Benfica) ed anche in Premier League con il Watford. Nomi non di primissimo livello, si potrebbe dire, ma non bisogna dimenticarsi che parliamo di un club che milita nella prima divisione dell’Arabia Saudita, la quale non può competere con altre serie cadette quali, ad esempio, la Championship inglese.

Aramco in Saudi Pro League

Il club è stato fondato nel 1967. Screenshot-2024-03-26-at-17-12-03-نادي-القادسية-السعودي-@fcqadsiah-•-Foto-e-video-di-Instagram

Roster che comunque, una volta avvenuta la fatidica promozione in massima serie, verrà arricchito con giocatori funzionali a far fare una figura più che bella alla squadra. A tal proposito circola, già da alcuni mesi, un nome di primissima fascia ovvero Kevin De Bruyne. Al centrocampista del City sembrerebbe sia già stata fatta un’offerta per averlo dall’estate prossima in caso di promozione, ovviamente.

Che sia il belga o qualcun altro, il target dei dirigenti del club sarà quello di andare, perché no, ad insidiare i vari Cristiano Ronaldo, Sergej Milinković-Savić, Benzema ecc.… D’altronde, quando si ha alle spalle un gigante a livello mondiale come Aramco, che nel 2023 ha generato ricavi per 600 miliardi di dollari, non è per niente esagerato concordare con coloro i quali, già oggi, ritengono l’Al-Qadsiah la squadra più ricca del mondo”.

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In apertura: Screenshot-2024-03-26-at-17-10-02-نادي-القادسية-السعودي-@fcqadsiah-•-Foto-e-video-di-Instagram

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