Fuori dal campo
Il calcio del futuro: come la Saudi Pro League vuole conquistare la Generazione Z
A cura di Cesare Tamborini
La Saudi Pro League apre una nuova frontiera nella fruizione dello sport professionistico annunciando il lancio di un innovativo modello di distribuzione internazionale. L’iniziativa porterà le partite della SPL direttamente ai tifosi di 16 mercati chiave attraverso trasmissioni in modalità “direct-to-consumer” (direttamente al consumatore), consentendo al contempo a creatori di contenuti approvati, club, giocatori e piattaforme di terze parti di partecipare all’espansione del pubblico internazionale della lega.
L’ingresso della SPL nella creator economy globale in rapida espansione (valore stimato di circa 388 miliardi di dollari secondo Fortune Business Insights) combina la trasmissione diretta al consumatore tramite canali di proprietà della SPL con una rete più ampia di partner di distribuzione. Si tratta di un nuovo approccio volto a democratizzare sia l’accesso alla RSL sia la partecipazione alla sua crescita internazionale.
Come funziona
Grazie a questo nuovo sistema, i tifosi nei mercati selezionati potranno guardare le partite della RSL in diretta in modalità pay-per-view direttamente sui canali della SPL, oppure ottenere un accesso gratuito sponsorizzato da un brand in cambio di un’azione concordata, come la registrazione o l’interazione con il marchio sponsor.
Anche i giocatori della RSL e i creatori di contenuti approvati potranno promuovere singole partite e pacchetti sulle proprie piattaforme e community, ricevendo una quota dei ricavi generati, mentre piattaforme di terze parti selezionate entreranno a far parte della più ampia rete di distribuzione. Il modello si avvale della tecnologia di monetizzazione e di condivisione immediata dei ricavi di Recast.
L’iniziativa rappresenta l’ultimo passo nella strategia di crescita internazionale della SPL e offre un’ulteriore via per raggiungere i tifosi in mercati dove la distribuzione televisiva tradizionale potrebbe non garantire un accesso capillare alle partite in diretta. Il progetto sarà inizialmente disponibile in 16 mercati internazionali: Regno Unito, Irlanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Islanda, Canada, Nuova Zelanda, Serbia, Corea del Sud, Malta, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Cipro e Grecia.
Le ragioni
A spiegare le ragioni strategiche dell’operazione è Omar Mugharbel, Amministratore Delegato della Saudi Pro League, che ha evidenziato come il settore stia vivendo una trasformazione profonda: “Il modo in cui le persone scoprono, fruiscono e interagiscono con lo sport sta cambiando rapidamente. I tifosi sono sempre più connessi a competizioni, club e giocatori attraverso le piattaforme digitali, nonché tramite i creator e le community di cui si fidano”.

Omar Mugharbel è CEO della SPL dal 2024. Foto: Official X account of the Roshn Saudi League.
Mugharbel ha poi sottolineato l’evoluzione del rapporto tradizionale tra detentori dei diritti ed emittenti: “Per generazioni, la distribuzione sportiva si è basata principalmente sul rapporto tra detentori dei diritti ed emittenti. L’evoluzione tecnologica e la crescita della ‘creator economy’ ci offrono l’opportunità di aggiungere una nuova dimensione a tale relazione: una dimensione in cui una rete più ampia di partner può contribuire a mettere in contatto il nostro calcio con i tifosi e a partecipare a questa crescita”.
L’obiettivo della SPL è creare un ecosistema aperto in cui l’accesso e la promozione si alimentino a vicenda: “Democratizzando sia l’accesso che la distribuzione, possiamo avvicinare le partite della RSL ai tifosi internazionali, offrendo al contempo a creator approvati, ai nostri club e giocatori, nonché ad altri partner distributivi, un ruolo attivo e concreto nell’aiutarci a raggiungere nuovo pubblico”.
CEO della lega che ha infine concluso ribadendo la visione a lungo termine dell’iniziativa: “Per la SPL, questa è un’opportunità per innovare, apprendere e costruire nuove relazioni con le persone e le piattaforme che stanno plasmando le modalità di scoperta e fruizione dello sport a livello globale. Mentre proseguiamo nel nostro percorso di crescita internazionale, vogliamo esplorare nuovi modelli capaci di avvicinare i tifosi alla lega, creando al contempo valore condiviso man mano che il nostro pubblico internazionale si espande”.
Integrazione
Questo nuovo approccio affiancherà l’ampia rete di emittenti internazionali che già trasmettono la SPL e che rimane un elemento centrale della strategia di distribuzione globale della lega. Attualmente, il massimo campionato saudita è trasmesso da 45 partner internazionali in oltre 180 territori, tra cui colossi quali FOX, ESPN, DAZN, SPOTV, OKKO e FanCode. In Italia, ricordiamo, i diritti della SPL sono di COMO TV e Sportitalia che trasmettono 3 partite in diretta ogni giornata.
L’offerta diretta al consumatore fornisce un ulteriore canale per raggiungere i fan dove le partite non sono ampiamente disponibili, consentendo al contempo alla SPL di instaurare rapporti diretti con il pubblico internazionale e di acquisire preziose informazioni di prima mano. Un patrimonio di dati che aiuterà la lega a comprendere meglio le comunità di tifosi emergenti, stimolare la domanda e creare nuove opportunità commerciali.
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Foto in apertura: Official X account of the Roshn Saudi League.
