Editoriale
L’Al-Ittihad tra realtà e suggestioni
A cura di Cesare Tamborini
Analizzando la situazione in seno all’Al-Ittihad, quello che si percepisce è una sorta di caos calmo, con un pizzico di suggestioni che, entro certi limiti, non guastano mai. L’insufficiente stagione appena conclusa non ha ancora dato spazio a quella rivoluzione che da più parti, e non solo dai tifosi, ci si aspetta.
D’altronde una società che si presentava ai nastri di partenza da campione d’Arabia Saudita in carica doveva concludere diversamente dal 5° posto che invece è arrivato. Male è andato anche il percorso in Champions League Elite, mentre in King’s Cup ci si è fermati in semifinale. Sulle cause di un 2025/2026 deludente non ci soffermeremo (lo abbiamo già fatto); piuttosto andiamo ora a vedere cosa sta succedendo e cosa no nel club di PIF.

In questa stagione sono state poche le soddisfazioni per i giocatori dell’Al-Ittihad. Foto: Official English X Account of Al Ittihad Saudi Club.
Partiamo dall’alto, ovvero dalla proprietà. Le indiscrezioni provenienti da Jeddah parlano di una decisa accelerazione nell’alienazione della società. PIF starebbe quindi accelerando i tempi di una vendita che, come vi avevamo riportato, è “calendarizzata” da tempo. Infatti, già nel recente passato, si parlava di chi potesse essere l’erede del fondo sovrano saudita. Si diceva di una sorta di cordata di investitori riuniti in un fondo appositamente creato. Al momento non ci sono altre indiscrezioni e questo è pacifico vista la delicatezza della materia. A differenza dell’Al-Hilal, passato ad Al-Waleed, l’Al-Ittihad non dovrebbe quindi essere ceduto ad un soggetto singolo.
Cambiamenti, a brevissimo, ci saranno nel management. L’avventura professionale di Ramón Planes si avvicina alla conclusione. Il Direttore Sportivo spagnolo, con un passato tra le altre al Barcellona e al Tottenham, arrivò al club saudita nel gennaio 2024 e al suo attivo ha la SPL del 2025 e la King’s Cup nella medesima stagione. Planes che radiomercato vuole vicino al Milan e che paga anche lui l’annata senza trionfi che ha visto, nel mercato di gennaio, andare via la coppia Benzema-Kanté a fronte dell’arrivo di En-Nesyri e Ilenikhena.
Semaforo rosso, se così vogliamo dire, anche per l’allenatore. Come già riportato, Sérgio Conceicao non sarà sulla panchina dell’Al-Ittihad nella prossima stagione. Il coach portoghese, che ha un contratto fino al 2028, starebbe in questi giorni trattando con il club la risoluzione del contratto. Arrivato a stagione inoltrata al posto dell’esonerato Blanc, il tecnico ex Milan è stato anche lui “inghiottito” nella mediocrità di questa annata.
Chi prenderà il suo posto? Nella giornata di ieri si è diffuso il rumor sul nome di Jürgen Klopp. L’ex tecnico del Liverpool è ora sotto contratto con Red Bull svolgendo un incarico che, in termini generali, potremmo definire di supervisore delle attività calcistiche del gruppo. Il suo nome viene spesso accostato a vari club, anche di Saudi Pro League. Addirittura, si vociferava di un suo assenso già dato a trasferirsi a Jeddah, ma non prima di ottobre causa impegni con Red Bull.
Nelle ore successive è intervenuto il suo manager Marc Kosicke, il quale ha nettamente smentito che il suo assistito possa sedersi sulla panchina del club saudita nel prossimo anno. Parole, quelle del manager, che confermano quanto anche noi di CS abbiamo potuto verificare da nostre fonti ovvero che Klopp all’Al Ittihad non s’ha da fare. Una suggestione è quindi vedere il coach tedesco allenare Aouar e compagni, ben consci che il “Normal One” sarebbe il primo acquisto sul quale costruire il futuro.
Domani che vuol dire, soprattutto, mercato. E allora non si può non aprire il capitolo Salah. L’egiziano ha chiuso con un anno di anticipo la sua incredibile avventura con il Liverpool. Ad attenderlo ci potrebbe essere, come vi diciamo ormai da anni, la SPL. Nella fattispecie una delle squadre più accreditate ad averlo con sé è proprio l’Al-Ittihad a cui servirebbe come il pane un attaccante del suo valore. L’operazione sarebbe anche fattibile, ma c’è un “ma”. Finanziariamente parlando, Salah, nonostante si libererà a zero dai Reds, costa molto. L’ingaggio che l’ex Roma chiederà, si parla di 30 milioni a stagione, sta creando problemi.

Mohamed Salah è al centro di numerose voci che lo vogliono in SPL. Foto: Screenshot @mosalah-2025-04-21-at-17-44-10-Instagram.
Da un lato le autorità preposte della Saudi Pro League, “Recruitment Committee” e “Comitato di Vigilanza Finanziaria”, hanno già dato luce verde all’operazione. Dall’altro c’è l’Al-Ittihad che per pagare l’ingaggio del calciatore eroderebbe buona parte del budget a disposizione nella prossima sessione di mercato. Budget che, sottolineiamo, viene assegnato dalla SPL con un sistema che, come abbiamo detto, è stato recentissimamente modificato rendendolo più maturo, sostenibile e trasparente. L’Al-Ittihad avrebbe però messo sul tavolo una proposta. In parole povere chiederebbe che parte dell’ingaggio dell’egiziano venga pagato dal Ministero dello Sport.
Situazione, questa di Salah, che non appare di semplice soluzione e che, sommata alle altre, pone la società in una condizione di precarietà la cui conclusione, ora come ora, appare non prossima.
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Foto in apertura: Official English X Account of Al Ittihad Saudi Club.
