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Inizia a prendere forma l’Al-Hilal di Al-Waleed

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A cura di Cesare Tamborini

Comincia a prendere forma l’Al-Hilal di Al-Waleed bin Talal. A poco più di un mese dall’acquisizione del 70% delle quote del club detenute fino ad allora da PIF, il Principe saudita sta iniziando, come si suole dire, a metterci mano. 

Ricordiamo che il definitivo passaggio di proprietà avverrà presumibilmente in estate quando le autorità competenti daranno la luce verde all’operazione. Autorizzazione che è una mera formalità visto che già oggi si può affermare che l’Al-Hilal è al 70% di Kingdome Holding Company (società di Al-Waleed), mentre il restante 30% è rimasto in quota PIF.

Dietro la scrivania

Una delle prime mosse alle quali Al-Waleed sta lavorando è una riorganizzazione societaria. A tal proposito si parla della nomina di un nuovo CEO. L’attuale è Esteve Calzada che assumerà l’incarico di Direttore Commerciale; al suo posto dovrebbe essere nominato Sulaiman Al-Haitlan, ora vicepresidente.

Calzada è attualmente CEO dell’Al-Hilal. Foto: estevecalzada Esteve Calzada Instagram account.

Rimanendo nel ramo dirigenziale, non ci sono grosse novità per quanto riguarda la figura del Direttore Sportivo. Come è risaputo, la società, già da quando era di PIF, aveva individuato in Richard Hughes la figura congeniale. L’attuale DS del Liverpool ha un contratto con i Reds fino al 2027 e quindi per volare a Riyadh dovrebbe trovare una via d’uscita. Se nei mesi scorsi sembrata fatta per il suo arrivo all’Al-Hilal, in tempi recenti lo scenario sarebbe leggermente modificato, ma non per un cambiamento di strategia del club.

Campo

Al-Hilal che anche nella prossima stagione avrà Simone Inzaghi in panchina il quale, ricordiamo, ha un contratto fino al 30 giugno 2027. Nei giorni scorsi il suo manager Federico Pastorello è stato molto chiaro. A tal proposito ha dichiarato a Sky Sport che “c’è stato un tentativo di riportarlo in Italia, ma Simone ha tanti estimatori e non solo in Italia. Con l’Al-Hilal ha comunque fatto bene anche se è arrivato secondo, e nessuno in Saudi ha mai vinto un campionato con così tanti punti. Ora vuole fare assolutamente il secondo anno all’Al-Hilal. Prima o poi però tornerà anche in Italia”.

L'Al-Hilal di Al-Waleed

Simone Inzaghi qui nel mentre dirige un allenamento durante il Mondiale per Club della scorsa estate. Foto: The official English X account of #Alhilal Saudi Club.

Ex tecnico dell’Inter che potrebbe ritrovare a Riyadh un giocatore con il quale ha condiviso l’esperienza nerazzurra. Ci riferiamo ad Acerbi il quale appare nella lista di Inzaghi per andare a rinforzare la difesa. Reparto arretrato che l’anno prossimo perderà quasi sicuramente Pablo Marí, pochissimo utilizzato quest’anno. Il difensore spagnolo era arrivato alla corte di Inzaghi (contratto fino a giugno 2026) lo scorso gennaio a titolo definitivo dalla Fiorentina, ma poi era stato escluso dalla lista campionato per la nota regola sul limite massimo di giocatori stranieri tesserabili. Stessa sorte anche per Darwin Núñez, il quale da gennaio in poi ha potuto essere convocato solo in Champions League Elite. Attaccante uruguaiano che, nonostante abbia in mano un accordo fino al 2028, sembra destinato a fare le valigie.

Un Al-Hilal che tra partenze e arrivi (nel frattempo il nome di Leao si è di molto raffreddato) si appresta ad iniziare una stagione la quale, per certi aspetti, rappresenterà una sorta di anno zero. Dopo gli anni targati PIF, con tutto quello che significa avere come proprietario un tale gigante, si dovrebbe passare ad una società con una visione più “europea”.

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Foto in apertura: fonte web.

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