Connect with us

Editoriale

La “Como Cup” dell’AlUla

Published

on

A cura di Cesare Tamborini

A cavallo tra la fine di luglio e l’inizio di agosto Como, con il suo inimitabile lago che attira anno dopo anno sempre più flotte di turisti da ogni dove, è stata protagonista della “Como Cup”. Un torneo che, anche se giunto solamente alla seconda edizione, sta già diventando un classico. Merito sicuramente dell’ineccepibile organizzazione così come della location, che definirla unica appare persino riduttivo.

Ma certamente fondamentale è il contributo delle squadre partecipanti. Dai padroni di casa di Mister Cesc Fàbregas, alla vigilia di una stagione che li vedrà esordire in Champions League, fino a tutti i club che, sin dallo scorso anno, hanno dato lustro al torneo.

Lo stadio “Giuseppe Sinigaglia”, teatro della “Como Cup”. Foto: Como1907 @Como_1907 X account.

Essendoci stati personalmente possiamo testimoniare che quest’anno gli occhi di curiosi, appassionati e addetti ai lavori erano rivolti verso l’AlUla Club, società saudita che, come abbiamo visto più volte qua su Calciosaudita.it, rappresenta un modello. Organizzazioneprogrammazione sono due delle parole d’ordine che la dirigenza del club sta mettendo in pratica ormai da anni. E i frutti si stanno raccogliendo poiché, nel volgere di meno di una manciata di stagioni, lo scorso mese di maggio la società è arrivata a giocarsi la finale del playoff valido per la promozione in Saudi Pro League al termine di un campionato, quello di First Division League, estenuante.

AlUa che, e qui scatta il collegamento con il Como 1907 ma anche con Como, nel 2025 ha siglato un accordo, definito dalle parti a 360°, proprio con la società lariana. Partnership che si basa sullo scambio di competenze sportive, lo sviluppo dei settori giovanili e l’unione delle forze in iniziative di marketing. Ma anche l’organizzazione di eventi congiunti, di programmi di sviluppo di talenti e lo svolgimento di training camp. A suffragare l’importanza di tale partnership ci sono le firme che sono state apposte dal CEO del club saudita Waleed Muath e dal Presidente della società lariana Mirwan Suwarso.

Waleed Muath e Mirwan Suwarso nel momento successivo alla firma dell’accordo tra i due club. Foto: Screenshot @alulaclub 2025-11-20-07 Instagram account.

Collaborazione tra i club che ha trovato, se così vogliamo dire, “attuazione” nella “Como Cup 2026” con la presenza dell’AlUla la cui avventura comasca ha significato tanto sia fuori che dentro al campo. A corroborare quanto detto ci sono le dichiarazioni, forniteci in esclusiva e per questo ringraziamo la società, dal CEO Waleed Muath: “La Como Cup ci ha offerto gran parte di ciò che ci aspettavamo da questa fase della preparazione. Tre partite in un ambiente sconosciuto, contro squadre che giocano in modo completamente diverso dagli avversari che affrontiamo in casa. I nostri giocatori ne hanno tratto un grande beneficio e il club ha ora alle spalle un’ulteriore esperienza nel calcio internazionale. I risultati non sono mai stati l’aspetto principale. È proprio grazie a viaggi come questo che un club impara da chi è bravo nel proprio lavoro, ed è proprio questo il tipo di club che stiamo cercando di costruire”.

La "Como Cup" dell'AlUla

L’undici dell’AlUla che ha affrontato il Crystal Palace. Foto: The Official X account of #AlUla Club.

CEO che rivolge un ringraziamento al Como 1907 perché “ci ha ospitato con grande generosità e ci ha trattato come partner per tutto il tempo e gliene sono grato. Il rapporto che abbiamo con loro è reciproco e potremmo fare ancora di più insieme”. Non solo Como, inteso come club, ma anche “Italia che – continua il CEO – ci ha anche permesso di far conoscere l’AlUla Club a persone che non ci avevano mai sentito nominare prima, spiegando chi siamo e quali sono i nostri obiettivi, e questo per noi è importante tanto quanto il calcio stesso”.

Dichiarazione che si conclude poi con “I miei ringraziamenti che vanno ai nostri giocatori e allo staff tecnico, che si sono dimostrati professionali in ogni momento del viaggio e a tutti coloro che hanno reso possibile questa visita. Torniamo a casa di buon umore e pronti per la stagione”.

Durante il torneo si poteva acquistare il merchandising ufficiale delle squadre partecipanti. Qui lo stand dell’AlUla. Foto: alulaclub AlUla Club Instagram account.

Nuova stagione che per l’AlUla è dietro l’angolo poiché lunedì 23 agosto partirà la caccia alla promozione affrontando in casa l’Al-Jabalin. Uomini agli ordini di coach José Peseiro che ci arriveranno sicuramente rodati dalle tre partite disputate al “Sinigaglia” poiché “il periodo di precampionato è stato molto importante per noi in termini di preparazione tecnica e fisica, oltre che per rafforzare la coesione all’interno della squadra. Ci ha permesso di lavorare per raggiungere il livello di preparazione necessario in vista della nuova stagione. Disputare partite amichevoli – continua il Mister – contro squadre con stili e profili agonistici diversi ci ha inoltre offerto una preziosa opportunità per valutare la rosa, sperimentare approcci diversi e individuare le aree in cui dobbiamo ancora migliorare”.

Tecnico portoghese che, in esclusiva al nostro sito, ovviamente guarda al futuro sostenendo che “Ora la nostra attenzione è interamente rivolta all’inizio della Yelo League (la First Division League n.d.r.). Sappiamo che sarà una stagione lunga e competitiva e vogliamo affrontarla con la giusta mentalità, grande ambizione e l’impegno a migliorare di partita in partita. Abbiamo fiducia in questo gruppo e nel lavoro svolto durante tutta la preparazione e non vediamo l’ora di disputare un’annata all’altezza delle ambizioni dell’AlUla Club e dei nostri tifosi”.

José Peseiro è sulla panchina dell’AlUla dal mese di gennaio. Foto: The Official X account of #AlUla Club.

Supporters delle “Arab Tigers”, questo è il soprannome del club, che, in attesa del via del campionato, hanno però già potuto esultare. Nei giorni scorsi, infatti, i loro beniamini hanno superato per 3-0 in King’s Cup un avversario tosto come l’Al-Fateh militante in Saudi Pro League. Che abbia contribuito a questo successo anche l’aria respirata nei giorni di preparazione sul Lago di Como? La risposta non è data sapersi. Quello che sappiamo, e lo diciamo perché ne siamo stati testimoni, è che la presenza della squadra saudita alla “Como Cup” non è passata inosservata. Arrivederci AlUla Club.

__________________________

In apertura come il club saudita ha rappresentato l’accordo con il Como 1907: la tigre, simbolo dell’AlUla, nello stadio Sinigaglia di Como. Screenshot @alulaclub 2025-11-20-07 Instagram account.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *