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Fuori dal campo

Alla scoperta di Al-‘Ula

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A cura della redazione

Un’enclave millenaria, plasmata da canyon di arenaria rossa e palmeti atavici, sta evolvendo in uno dei contesti culturali più avanguardistici del XXI secolo. Al-‘Ula (o AlUla), una zona appartata nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, non è più esclusivamente un sito archeologico tutelato dall’UNESCO, ma un proscenio dove l’arido paesaggio si fonde con l’arte contemporanea, la storia si amalgama con l’attualità e l’ambiente pubblico si trasforma in un epicentro di nuove espressioni inventive.

Nel corso degli ultimi anni, le coordinate spazio-temporali di AlUla sono state ridefinite attraverso festival, rassegne e iniziative culturali che interagiscono con il territorio, la memoria storica e le popolazioni autoctone. Il Desert X AlUla, per citarne un esempio, inaugurato nel 2020 e giunto alla sua quarta edizione, accoglie artisti di fama internazionale e sauditi che interpretano l’immensità del deserto con installazioni site-specific che si affacciano su gole e dune, convertendo l’ambiente in un museo diffuso. Contestualmente, la ricorrenza annuale dell’AlUla Arts Festival metamorfosa l’antica città-oasi in un polo dinamico di arti visive, performative e design, con programmi che spaziano dalle commissioni di land art alle sinergie con enti culturali globali come il Centre Pompidou. L’esposizione Arduna, concepita in collaborazione con l’agenzia francese AFALULA e l’istituzione museale parigina, offre una prospettiva sul futuro museo d’arte contemporanea in fase di realizzazione ad AlUla, con opere che si confrontano con le tematiche di suolo, ecosistema e ricordo. Questo fervore si estende oltre le esposizioni transitorie: proposte come il Design Space AlUla, il Wadi AlFann (Valle delle Arti), un progetto museale a cielo aperto di 65 chilometri quadrati destinato ad accogliere opere d’arte in modo permanente, e programmi dedicati alle discipline artistiche tradizionali e al design che consolidano la cultura nel substrato socioeconomico del distretto.
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