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Editoriale

L’Al-Hilal che verrà tra nuova proprietà e un DS “Reds”

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Il futuro societario dell'Al-Hilal

A cura di Cesare Tamborini

A livello di questioni societarie, l’Al-Hilal è forse il club saudita più chiacchierato. La società del nostro Simone Inzaghi è infatti da tempo al centro di voci riguardanti cambiamenti a livello di proprietà, ma anche di arrivi di nuovi dirigenti. 

Nuovo padrone

Partendo dalla proprietà, non è un mistero che il club, attualmente di PIF, possa passare di mano. Il nome del nuovo acquirente che circola, ormai da tempo, è quello del principe saudita Al-Waleed bin Talal, uno dei 50 uomini più ricchi del pianeta. Il Principe non è nuovo nel mondo Al-Hilal; da anni ruota attorno con un’influenza sempre maggiore, anche e soprattutto a livello finanziario. La novità è un video, diffuso nelle ultime ore, nel quale lo si vede seduto ad un tavolo parlare con Simone Inzaghi ed altri dirigenti del club. 

Nulla di sconvolgente, verrebbe da dire, visto e considerato che è alla luce del sole la vicinanza di Al-Waleed bin Talal al club di Riyadh. Quello che fa riflettere è che forse i tempi del suo ingresso come nuovo proprietario della società potrebbero essere prossimi. Vederlo parlare con l’allenatore e con membri del board fa oggettivamente pensare che la sua influenza sia ancor più cresciuta. Da qui è facile pensare che l’annuncio del passaggio di proprietà del club non sia così lontano, così come quello del nuovo direttore sportivo.

Richard Hughes è DS del Liverpool dal 2024. Foto: fonte web.

Nuovo DS

Non è un caso infatti che, proprio in queste ore, sia tornato a galla il nome di Richard Hughes, attuale direttore sportivo niente meno che del Liverpool. Anche di lui se ne parla da non poco, ma i più recenti sviluppi vedrebbero lo scozzese aver dato l’assenso preliminare a trasferirsi a Riyadh dalla prossima stagione. La società vorrebbe averlo da subito, ma il quarantaseienne nativo di Glasgow firmerebbe dal primo luglio in poi. Ad avvalorare il suo futuro professionale all’Al-Hilal c’è un’indiscrezione. Hughes, che avrà il pieno controllo sull’aspetto sportivo del club, era già stato messo a conoscenza dei movimenti di mercato compiuti nello scorso gennaio. Ricordiamo che in inverno sono arrivati BenzemaPablo MarìMeïté e Bouabré; hanno lasciato Riyadh Cancelo e Kaio César. 

Insomma, si potrebbe ritenere Hughes quasi come nuovo DS in pectore, nonostante abbia un contratto fino al 2027 con il Liverpool. Il suo approdo rappresenterebbe una sorta di chiusura del cerchio, almeno per quanto riguarda l’ala dirigenziale del club. L’Al-Hilal, infatti, attualmente non ha una vera e propria figura di DS e il fatto di poterne “schierare” presto uno come Hughes sarebbe uno step notevole per un club che ha come Direttore Generale Esteve Calzada, colui il quale ha portato Inzaghi in Arabia Saudita la scorsa estate.

Esteve Calzada, attualmente CEO dell’Al-Hilal. Foto: estevecalzada Esteve Calzada Instagram account.

Il futuro

Manovre che fanno intendere come la futura nuova proprietà potrà adottare un modus operandi più simile ad una classica società europea con un presidente mecenate; un sistema, se così vogliamo definirlo, più snello di quello dei club di PIF. È pacifico che una squadra che appartiene, non solo formalmente ma anche sostanzialmente, ad una persona operi diversamente da una che è posseduta da un gigante come PIF. C’è da considerare però che l’Al-Hilal, da questo punto di vista, agisce già ora in maniera differente rispetto, ad esempio, all’Al-Nassr. Ad essersene accorto è Jorge Jesus. Durante il marcato invernale il tecnico dell’Al-Nassr ha dichiarato come all’Al-Hilal, da lui allenato fino ad un anno fa, richiedere un determinato giocatore ai propri dirigenti fosse più semplice rispetto a farlo all’Al-Nassr.

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Foto in apertura: The official English account of #Alhilal Saudi Club.

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