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Editoriale

Al-Ittihad, tra la volontà di separarsi dal DS e la Champions che può svoltare la stagione

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Il finale di stagione dell'Al-Ittihad

A cura di Cesare Tamborini

All’indomani dell’eliminazione in semifinale di King’s Cup per mano del sorprendente Al-Kholood, sono cominciate a circolare voci sul futuro dell’Al-Ittihad. Nella fattispecie si vocifera di come la dirigenza stia vagliando l’ipotesi di separarsi dal Direttore Sportivo Ramón Planes al termine della stagione. 

Il dirigente spagnolo è in carica dal gennaio del 2024; al suo attivo ha quindi quasi due anni e mezzo. Lasso di tempo nel quale il club ha vinto un campionato e una King’s Cup. Lungi dal parteggiare o meno per l’ex DS di Barcellona, Tottenham e Getafe, la sensazione è che qualcosa, e anche di più, bollisse già in pentola. Non ci riferiamo specificatamente a Planes, quanto piuttosto ad una situazione (leggasi risultati), ben al di sotto delle aspettative.

L’undici dell’Al-Ittihad quest’anno non sta dando grandi soddisfazioni ai proprio tifosi. Foto: Official English X account of Al Ittihad Saudi Club.

Non scordiamoci che l’Al-Ittihad iniziava questa annata difendendo il titolo in SPL e la King’s Cup. Due trofei messi in bacheca meno di 12 mesi fa, ma che ora appaiono molto più lontani. È vero che le pretendenti per sottrarle lo scettro di campione d’Arabia Saudita erano agguerrite, così come quelle vogliose di alzare al cielo la King’s Cup. Ma il 2025/2026 del club di Jeddah si è, praticamente fin da subito, rivelato all’opposto degli obiettivi. La conseguenza è stata di esonerare Laurent Blanc, il coach del doblete dell’anno prima, e sostituirlo con Sergio Conceição. Il portoghese, che secondo noi non ha particolari responsabilità, o comunque non così maggiori rispetto ad altri (giocatori e società), non è riuscito a produrre il classico “cambio di rotta”.

Sergio Conceição è alla guida da ottobre e ha firmato un contratto valido fino al 2028. Foto: Official English X account of Al Ittihad Saudi Club.

Anche lui è, se così vogliamo definirlo, “vittima” di un’annata nata male e andata avanti altrettanto. Ne è conseguito così che la possibilità del bis in campionato è sfumata ormai da tempo, alla quale poi aggiungere la recentissima estromissione dalla finale di King’s Cup. Un 2025/2026 che ha visto inoltre la squadra cambiare notevolmente; si pensi che fino a gennaio aveva in rosa Benzema e Kanté, i quali appena prima della chiusura del mercato hanno fatto le valigie per altri lidi. Società che però non è stata con le mani in mano. Ricordiamo che dal Fenerbahçe è arrivato En Nesyri il quale a gennaio occupava spazio a profusione sui media italiani perché vicino alla Juventus; insomma, non un signor nessuno così come Ilenikhena giunto dal Monaco per oltre 30 milioni.

Siamo quindi sicuri che sia solo colpa del DS? Qualche dubbio permettetecelo di avere. La sensazione è che così come i meriti di una stagione trionfante, anche i demeriti degli insuccessi vadano divisi tra tutti. Senza star qui a stilare una quanto improbabile quanto deficitaria classifica delle “responsabilità”, la proprietà dovrebbe iniziare già da ora a mettere nero su bianco il futuro prossimo. Rimarrà Conceição o arriverà un nuovo tecnico? Chi sarà il DS se veramente ci si separerà da Planes? Insomma, iniziare, come si suole dire, dall’ABC. Perché un Al-Ittihad 6° a –25 dalla vetta è difficile da comprendere per noi che siamo terzi spettatori, immaginiamo per i tifosi… 

Supporters dell’Al-Itithad, ma anche lettori terzi, che avranno notato come non abbiamo parlato della Champions League Elite, competizione che vede il club ancora in corsa. Il 13 o il 14 aprile la squadra giocherà a Jeddah il recupero in partita unica dell’ottavo rinviato contro l’Al-Wahda; in caso di successo disputerebbe i quarti (domani il sorteggio) e così via fino alla finale. Tutte partite che si giocheranno a Jeddah, tra l’atro. Vantaggio non da poco per l’Al-Ittihad che ha quindi concrete chance (Al-Hilal e Al-Ahli permettendo in primis) di conquistare il massimo trofeo continentale per club. 

In caso di successo cosa accadrebbe? Verrebbe mantenuto lo status quo o si procederebbe ugualmente in quella rivoluzione tanto auspicata dai fans? Appuntamento al 13 o 14 aprile quando AouarDiaby e compagni sfideranno nella loro Jeddah l’Al-Wahda. Primo step di un finale di stagione che potrebbe ribaltare (completamente?) un 2025/2026 fin qui non da Al-Ittihad.

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Fonte immagine in apertura: Official English X account of Al Ittihad Saudi Club.

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