News
L’Al-Ahli dice addio alla Coppa Intercontinentale
A cura di Cesare Tamborini
Così come la scorsa stagione, anche quest’anno l’Al-Ahli esce al secondo turno, o quarti di finale che dir si voglia, della Coppa Intercontinentale.
La squadra allenata da Marino Pušić era favorita nel match che si è disputato sul campo dei sudafricani dei Mamelodi Sundowns. Pronostici che però non sono stati rispettati perché a vincere sono stati i padroni di casa per 2-1. A differenza di quanto si pensava alla vigilia, nell’undici iniziale manca Galeno. Ma la formazione messa in campo dal tecnico olandese è, almeno nei nomi, nettamente superiore a quella a disposizione dal collega Miguel Cardoso.

I giocatori del club sudafricano alzano al cielo di Pretoria la Coppa Africa-Asia-Pacifico FIFA. Foto: Mamelodi Sundowns FC @Masandawana X account.
Nel tutto quasi tutto esaurito dello stadio di Pretoria, dove non manca una nutrita presenza di tifosi dell’Al-Ahli, ad andare in vantaggio sono i sudafricani. Uno stacco di testa davvero imperioso, quanto azzeccato nel timing, di Nuno Santos porta avanti nel punteggio il club in maglia gialla. Passano neanche due minuti e l’Al-Ahi trova il pareggio con un’azione rocambolesca. Il tiro da distanza ravvicinatissima di Al-Buraikan viene respinto dal portiere, ma poi, a mo’ di effetto flipper, il pallone rimbalza sulla testa dell’estremo difensore finendo in rete. Goal che, a livello statistico, viene quindi archiviato come autorete di Williams.
KO meritato
Il primo tempo si chiude così sull’1-1 nonostante le due formazioni abbiamo avuto occasioni per andare in vantaggio; Trincão, un paio di volte, ed una il Mamelodi con un colpo di testa di León. La seconda frazione di gioco legittima il risultato finale poiché i sauditi non producono praticamente nulla. Ed è così che ad una decina di minuti dal fischio finale vengono puniti. Ancora una volta è Nuno Santos che si inventa un’incornata, su passaggio di León, contro la quale Mendy non può nulla. Sconfitta meritata dunque per un Al-Ahli che dice così addio, in un una volta sola, alla Coppa Intercontinentale, ma non solo. Il match, ricordiamo, metteva in palio la Coppa Africa-Asia-Pacifico FIFA.
Il club di Jeddah perde così uno degli obiettivi, anche se difficilissimo da raggiungere visto che in finale avrebbero dovuti sfidare il PSG, di una stagione che, fin qui, è al di sotto delle aspettative. In campionato è sesto con un distacco di sei punti dall’Al-Hilal e in Champions League Elite ha esordito con un pareggio casalingo contro il Paxtakor. Come si può immaginare tra i tifosi sono già iniziati i “processi” nei confronti di società, allenatore (la cui panchina è in pericolo) e giocatori.
Ora solo Green Falcons
Con la Coppa Intercontinentale ormai in archivio, ora per il football saudita c’è da concentrarsi al 100% sulla Nazionale. I Green Falcons esordiranno il 23 settembre nella Gulf Cup sfidando il Kuwait. Il secondo impegno sarà il 26 settembre contro l’Oman; fase a gironi che terminerà il 29 vs Iraq. Ricordiamo che accedono alle semifinali le prime due di ogni raggruppamento. Arabia Saudita che, a maggior ragione per il fatto di giocare in casa (a Jeddah), è la favorita numero uno della competizione e che nelle ultime ore ha fronteggiato quello che si potrebbe definire il “caso Al-Juwayr”. Il giocatore dell’Al-Qadsiah è stato escluso dalla rosa della Gulf Cup, si legge in una nota della Federazione, “a seguito di una decisione disciplinare del tecnico Donis e del supervisore Fahad Al-Mufraj”. Al suo posto l’ex allenatore dell’Al-Khaleej ha chiamato Mukhtar Ali.
A proposito di nazionali manca poco al secondo match dei ragazzi di Gigi Di Biagio negli Asian Games. Martedì i giovani Green Falcons sfideranno la Corea del Sud dopo aver superato per 2-0 il Qatar. Il passaggio ai quarti di finale è già assicurato, ma c’è ancora da decidere il piazzamento finale nel girone.
__________________________
In apertura il messaggio d’amore incondizionato dei tifosi sauditi accorsi a sostenere l’Al-Ahli. Foto: Al-Ahli Saudi Club @ALAHLI_FCEN X account.
