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Al-Diraiyah e Al-Ula: saliranno entrambe in SPL?

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Al-Diraiyah e Al-Ula saranno promosse?

A cura di Cesare Tamborini

Con l’arrivo di marzo inizia quel periodo nel quale, come si suol dire, si decidono i campionati. Non che i punti conquistati o persi in precedenza valgano meno. Ma è risaputo che con il mese che vede l’inizio della primavera una vittoria o una sconfitta possono valere oltre ai punti in palio poiché il termine della stagione si fa sempre più vicino. 

E così è anche nella Saudi League 1st Division, la serie cadetta del calcio saudita che vede disputarsi in questi giorni il 25° turno. -9 giornate quindi dal termine di un campionato che, come abbiamo visto qua su CS, mira a divenire non la classica sorella minore della SPL, ma molto di più. A maggior ragione dopo la sigla del recentissimo contratto televisivo del quale la Saudi League 1st Division stessa farà parte.

In lizza per la promozione

La nostra analisi, non ce ne vogliano le altre squadre, andrà a focalizzare non il torneo nella sua interezza, quanto piuttosto due protagoniste annunciate della vigilia: Al-Diraiyah e Al-Ula. Cominciamo subito con il dire che entrambi i club sono più che in corsa per essere promossi in massima serie. Il primo occupa, nel momento in cui scriviamo, il 2° posto a 52 punti (–10 dall’Abha e una partita in meno); il secondo è 3° a 49, staccato quindi di 13 punti dalla capolista. Ricordiamo che vengono promosse direttamente in SPL le prime due; dalla 3^ alla 6° disputano i playoff per determinare l’altra che salirà in Saudi Pro League.

I giocatori dell’Al-Diraiyah nel mentre festeggiano un successo. Foto: نادي الدرعية @diriyahclub X account.

Dopo queste doverose premesse, partiamo dapprima con l’analizzare la stagione fin qui dell’Al-Diraiyah. La trionfatrice del proprio girone della scorsa Second Division League (+15 sulla seconda) iniziava il 2025/2026 con in panchina Sabri Lamouchi, sostituito poi nel mese di dicembre dell’olandese Alfred Schreuder. Una mossa, quella decisa dal board, per ovviare ad una posizione di classifica (4^) ritenuta evidentemente non in linea con i target.

Da Londra

Obiettivi che sono ben chiari nella testa della proprietà del club, ovvero Diriyah Gate Development Authority, azienda facente parte del ricchissimo Fondo Pubblico di Investimenti Saudita PIF. E che le ambizioni del club siano il top, il grande pubblico lo ha capito molto bene quando, e siamo nella primavera del 2025, arrivò come Direttore Sportivo un certo Dougie Freedman. Un colpo di mercato del quale se ne parlò molto: l’allora DS del Crystal Palace aveva scelto di lasciare la Premier League per un club in quel momento di Second Division League (serie C) saudita. Un qualcosa di quasi incredibile.

Un fatto questo che fece inevitabilmente alzare la celebre asticella di un Al-Diraiyah che, a livello di rosa, ha in Marega, Rodríguez, N’Koudou e Colley sue stelle, e che ha quindi tutte le carte in regola per dare appuntamento ai propri tifosi ad agosto in SPL.

Ci sono anch’io

Ambizioni di assoluto prestigio le ha anche l’Al-Ula. La società è infatti di proprietà di Royal Commission for Al-‘Ula; si tratta, in parole povere, di una commissione statale, sotto la direzione del principe ereditario Mohammed bin Salman, facente parte integrante della ormai celebre Saudi Vision 2030. Questo ha portato a grandi investimenti vedendo così il club promosso tra il 2023 e il 2025 due volte in due anni, ovvero dalla Saudi League 3rd Division alla Second  Division League e da lì all’attuale Saudi League 1st Division. La sua prima annata in cadetteria sta andando positivamente, se pensiamo che ci sono società esperte nel come funziona la seconda serie. Si tratta infatti di un campionato diverso dalla SPL, dove regna un calcio maggiormente fisico.

L’11 dell’Al-Ula. Foto: The Official X account of #AlUla Club.

Ebbene a fronte di questi elementi, l’ex Fiorentina Nastasić, Guanca e Danilo Barbosa (tre dei maggiori nomi in rosa) stanno portando la squadra, allenata da gennaio dal portoghese José Peseiro, a giocarsi, al momento, l’accesso ai playoff. Al-Ula che in Italia l’abbiamo sentita nominare l’estate scorsa anche per questioni, positivamente intendiamo, non direttamente di campo; la società saudita ha infatti sottoscritto una partnership strategica con il Como Calcio. Accordo che è stato firmato dal CEO del club saudita, ovvero Waleed Abdulrazzaq Muath in precedenza già CEO dell’Al-Ahli. Insomma, un nome di altissimo prestigio dietro alla scrivania, un po’ come il sopra citato Dougie Freedman. 

Rivalità

Una similitudine tra i due club i quali stanno facendo un percorso simile che, nelle intenzioni di entrambi, dovrebbe portarli in SPL. Percorso che ha già visto le due compagini affrontarsi lo scorso anno. Pur essendo in due gironi diversi di Second Division LeagueAl-Ula e Al-Diraiyah si sono sfidate per decretare la vincitrice del campionato. Una sorta di “finalissima” tra le due squadre che erano già sicure della promozione in Saudi League 1st Division; a vincere era stato l’Al-Diraiyah per 1-0. Al-Ula che si è rifatta con gli interessi conquistando 6 punti nelle due sfide di questa stagione in serie B. 2-1 nel match di andata, 3-1 in quello di ritorno giocato il 15 febbraio. 

Due società quindi che, pur con le dovute differenze, hanno molto in comune, soprattutto la voglia di diventare protagoniste del calcio saudita. Che sia la nascita di una nuova grande rivalità?

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