Fuori dal campo
Il JMedical sbarca in Arabia Saudita
A cura di Massimiliano Vitelli
ll JMedical è pronto a sbarcare nel Golfo: l’intento è riprodurre il modello operativo della clinica insediata all’Allianz Stadium in Arabia Saudita, realizzando a Riyad una struttura analoga a quella torinese, riferimento preminente per la traumatologia sportiva e non solo. L’iniziativa scaturisce da una partnership tra Juventus e il ministero della Sanità saudita, sancita durante il Global Health Exhibition, il principale evento sanitario del Paese.

Il JMedical è operativo dal 2016. Foto: Screenshot @jmedical.official.
L’annuncio è stato diramato dal ministro della Sanità di Riyad, Fahad Abdulrahman AlJalajel, alla presenza dell’ex capitano Giorgio Chiellini, in veste di rappresentante della società bianconera. L’accordo configura una manovra strategica. La partnership stabilisce che JMedical, unico polo medico di proprietà di un club, metta a disposizione il proprio bagaglio di competenze e il supporto tecnico indispensabile per istruire professionisti locali e edificare un’infrastruttura speculare a quella torinese. La società ha evidenziato che si tratta di un progetto che trasferisce il know-how del JMedical anche in Medio Oriente e che, in prospettiva, può assumere un’importanza strategica considerevole.
D’altronde, l’Arabia Saudita, oltre a essere uno dei Paesi simbolo dei petrodollari, sta tentando di diversificare la propria economia attraverso investimenti ingenti vincolati al programma “Vision 2030“. Inoltre, ospiterà la fase conclusiva della Coppa del Mondo nel 2034, un incentivo in più per presidiare con attenzione questo mercato. Pertanto, il progetto è in linea con le ambizioni di sviluppo del Paese governato da Mohammed bin Salman.
“Durante la nostra visita allo Juventus Stadium e alla sede di J Medical a Torino abbiamo vagliato le opportunità di cooperazione nel campo della medicina sportiva, nel contesto dei nostri sforzi per localizzare i servizi sanitari e costituire capacità sostenibili all’interno del Regno”, ha spiegato, in un post su LinkedIn, Manal H. AlHarbi, vice direttrice generale del ministero della Sanità. L’annuncio della partnership tra governo e J Medical, ha aggiunto la funzionaria, “rappresenta un conseguimento di cui essere orgogliosi, che testimonia il lavoro di squadra, la visione e l’impegno, consolidando la posizione dell’Arabia Saudita come hub regionale per l’assistenza sanitaria avanzata e la medicina sportiva”.
Il JMedical, sorto nel 2016 dalla sinergia tra Juventus Football Club e il Gruppo Santa Clara, in meno di un decennio si è imposto come uno dei centri di medicina sportiva più illustri in Europa, raggiungendo nel 2024 un volume d’affari prossimo ai 15 milioni di euro. Tra i campioni che vi hanno fatto tappa si annoverano Jannik Sinner, numero uno al mondo di tennis, e la sciatrice plurimedagliata olimpica Federica Brignone. Attualmente il centro unisce l’esperienza del mondo sportivo con la medicina di alta specializzazione, offrendo servizi sia agli atleti professionisti sia alla collettività. E l’espansione nel Golfo potrebbe rappresentare un’ulteriore crescita per un settore, quello della medicina sportiva, che a livello globale genera un volume d’affari stimato tra i 6 e i 7 miliardi di euro.
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Foto in apertura: Juventus.com
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