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Al via la Saudi Elite League U-21, il campionato Primavera saudita

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Parte la Saudi Elite League U-21

A cura di Cesare Tamborini

Quando a gennaio la Federazione Saudita aveva formalmente annunciato la nascita della “Saudi Elite League U-21” sembrava che questo torneo potesse essere per lo più riservato alle riserve, ovviamente U-21. Un torneo quindi nel quale schierare quei giocatori che, per un motivo o per l’altro, non riescono, anche solo momentaneamente, a trovare spazio nella selezione maggiore.

Ma, quando siamo alla vigilia del fischio d’inizio di tale torneo, che avverrà il prossimo 15 settembre, si intuisce come i club (18 di SPL + 6 di Saudi League 1st Division) abbiano un interesse maggiore, o quanto meno diverso, per la neonata competizione. Questo è dato dal fatto che alcune di tali società si stanno muovendo sul mercato per prendere giocatori, di fatto, solo per la Saudi Elite League U-21.

Il nostro Gigi Di Biagio CT della selezione Under-23 e Hervé Renard allenatore della nazionale maggiore. Foto: The official X account of Saudi Arabia National Football Teams.

Un vero campionato

In sostanza i club, o per il momento alcuni di essi, stanno pensando di tesserare giovani calciatori da far scendere in campo esclusivamente con le maglie del team Under-21. Un fatto, questo, di notevole importanza. La Saudi Elite League U-21 sarà infatti un campionato nel quale le partecipanti impiegheranno sì delle riserve delle prime squadre, ma anche, ed è questo il fatto importante, giocatori specificatamente acquistati per tale torneo. Ma c’è di più. Un giocatore registrato con la selezione Under-21 potrà essere schierato con la prima squadra solo se verrà tesserato da essa. In sostanza non vi saranno delle cosiddette “porte girevoli” tali da far andare o venire giocatori senza una reale motivazione.

Motivazioni che risultano invece molto chiare del perché le regole appena riportate siano state introdotte. Ovvero per fungere da trampolino di lancio atto a scoprire e valorizzare nuovi talenti, in primis locali. Ma non solo. Come recita il comunicato della SAFF emesso alla presentazione del torneo, altro scopo sarà quello di dare l’opportunità ai giocatori reduci da infortuni di recuperare mettendo “minuti nelle gambe”. Una competizione quindi che, ancor prima di nascere, tende già ad allontanarsi da quel “campionato delle riserve” di britannica memoria. In compenso si avvicina di più, pur con le debite differenze soprattutto per quanto riguarda i limiti di età, al nostro campionato Primavera.

Giocatori ad hoc

Ed è per questo che al momento Al-Ittihad e Al-Ahli si stanno muovendo sul mercato. La squadra campione d’Arabia Saudita in carica ha messo nell’obiettivo del proprio U-21 team Mahamadou Doumbia e Roger Fernandez. Il primo è un centrocampista maliano di ventun anni e gioca nell’Anversa; l’altro è l’ala destra portoghese diciannovenne che milita nel Braga. Target simile per l’Al-Ahli che è interessata a Amidou Doumbouya, diciottenne francese difensore centrale sotto contratto con il Nizza. Come si nota i giocatori dei quali sopra sono stranieri; ricordiamo infatti che si possono schierare fino a due non sauditi, purché non siano portieri.

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In apertura la Nazionale U-20 saudita. Foto: The official X account of Saudi Arabia National Football Teams.

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