Connect with us

Editoriale

La volontà di PIF di acquisire l’Atletico Madrid

Published

on

A cura di Cesare Tamborini

Circa un anno fa scrivevamo dell’interesse saudita per l’Atletico Madrid. Un interesse, leggasi acquisto di quote, nell’entrare nel club che poneva le basi sulla sponsorizzazione di Riyadh Air sulle maglie dei colchoneros. Ma non è tutto poiché la compagnia di bandiera saudita ha acquistato anche i “names rights” dello stadio, l’ex Metropolitano, dove si esibisce la squadra madrilena. Riyadh che quindi, a livello di sponsor, ha già fatto il suo ingresso, e prepotentemente, nel club madrileno.

Non solo sponsor

Da allora l’Arabia Saudita ha continuato a svolgere quello che si usa definire “lavoro sotto traccia”. Un’attività lunga e complessa, se l’obiettivo è proprio quello di acquisire il controllo della società. Questo perché appare come più che ovvio che investire, acquisendone la maggioranza, in un club come l’Atletico Madrid necessita di tempistiche non indifferenti.

 

Ora, stando a quanto filtra da Madrid, sembra che si stia facendo uno step fondamentale. PIF, il celebre fondo sovrano saudita, starebbe valutando una vera e propria offerta per il pacchetto di maggioranza della squadra allenata da Simeone. Di concreto non vi è stato ancora nulla, ma sembra che questa sia la volta buona. Questo principalmente per una ragione. Ovvero che Miguel Ángel Gil Marín, azionista di maggioranza del club, già da tempo ha fatto intendere di non voler rimanere a lungo nel club.

Perché sì

Ad avvalorare la tesi saudita c’è poi quello che in Spagna definiscono come “scontro” tra l’Atletico e il fondo Apollo. Apollo Global Management, questo il nome ufficiale, appariva molto vicino ad effettuare un investimento importante nel club. Si parlava di diverse centinaia di milioni di euro, ma anche di più come vedremo, da versare per un progetto immobiliare attorno allo stadio. Ma non è tutto perché sul tavolo delle trattative era stata messa anche l’ipotesi di un acquisto, da parte del fondo statunitense, di quote del club. Gli analisti stimavano l’operazione degli americani attorno ai 2,5 miliardi, a fronte di una valutazione di 3 miliardi per l’intero club.

Dávid Hancko, ultimo acquisto in ordine di tempo da parte dell’Atletico. Foto: Atlético de Madrid Official X account.

Ma, come dicevamo, nella capitale spagnola si parla di una rottura delle trattative, formalmente mai avviate però. Elemento, questo, che, come detto, dà ancor più credibilità alla volontà di PIF. Fondo sovrano che, nel caso l’operazione andasse a concretizzarsi, diventerebbe proprietario di un secondo club in Europa dopo il Newcastle.

E proprio la società inglese sarebbe assunta un po’ come parametro sul quale focalizzarsi per immaginare l’Atletico in salsa saudita. Ovvero investimenti importanti, ma non folli. PIF con il Newcastle, del quale è maggiore azionista dal 2021, ha messo in pratica quanto sta iniziando a fare, principalmente da questa stagione, anche con i club sauditi che già detiene. Cioè, acquisti, perché no finanziariamente importanti, ma oculati. Questo è quanto potrebbe essere l’Atletico Madrid targato PIF.

_________________________

In apertura Dávid Hancko, già soprannominato “The Rock”, sfoggia la maglia marchiata “Riyadh Air”.

 

 

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *