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Editoriale

Il pasticcio della Saudi Super Cup: verrà rigiocata?

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A cura di Cesare Tamborini

Sono giorni, anzi ore concitate negli uffici della Federazione Calcio Saudita. Materia del contendere è la scorsa Saudi Super Cup, disputata in agosto ad Hong Kong e vinta dall’Al-Ahli, che potrebbe venire rigiocata. Un’ipotesi, quest’ultima, che, pur nell’eccezionalità, si sta facendo sempre più largo. 

Prima di addentrarci nella questione, davvero complicata, ricordiamo che il torneo prevedeva la formula delle final four. Quattro squadre partecipanti quindi: Al-Ittihad, Al-Hilal, Al-Qadsiah e Al-Nassr. Due le semifinali: Al-Nassr vs Al-Ittihad e Al-Qadsiah vs Al-Hilal. Le vincitrici si affrontano in finale.

La Saudi Super Cup verrà rigiocata?

L’Al-Ahli con il trofeo, dovrà essere rimesso in palio? Foto in apertura: The Official English X Account of #AlQadsiah Saudi Club.

Io non partecipo

La querelle inizia quando l’Al-Hilal decide di dare forfait. La federazione, forte di un contratto firmato con gli organizzatori asiatici per tre partite, invita ad Hong Kong l’Al-Ahli in sostituzione dell’Al-Hilal. Rinuncia alla partecipazione che il club di Riyadh motiva con la stanchezza dei giocatori i quali, tra giugno e luglio, avevano già disputato il Mondiale per Club. Alla squadra allenata da Simone Inzaghi l’assenza costa oltre 100.000 dollari di multala squalifica dalla prossima edizione della stessa Saudi Super Cup e il mancato incasso dei contributi dallo svolgimento del torneo dal quale si è cancellata. Commissione Disciplinare che, oltre alle sanzioni di cui sopra, non ha però mai dichiarato perdente a tavolino l’Al-Hilal nella semifinale che avrebbe dovuto giocare, ovvero quella contro l’Al-Qadsiah.

Io voglio la finale

Qui inizia il caos. L’Al-Hilal presenta ricorso alla Commissione d’Appello la quale, e siamo a poche ora dalla finale, la dichiara sconfitta per 3-0 a tavolino contro l’Al-Qadsiah. Il problema però è che l’Al-Qadsiah nel frattempo aveva già giocato e perso la propria semifinale contro l’Al-Ahli. 

A questo punto la squadra del nostro Mateo Retegui sostiene che aveva tutti i diritti per accedere direttamente alla finale (contro l’Al-Nassr, nel frattempo, vittoriosa nell’altra semifinale), essendo stata dichiarata vincitrice per 3-0 nella semifinale non giocata contro l’Al-Hilal. In sostanza di bypassare la semifinale.

Il comunicato, emesso dall’Al-Qadsiah l’indomani la conclusione della manifestazione. Immagine: The Official English X Account of #AlQadsiah Saudi Club.

Tutti contro tutti

Da tutto ciò ne consegue che l’Al-Hilal presenta un reclamo ed un appello. L’Al-Qadsiah, in forza di quanto detto nelle righe precedenti, si appella anch’essa visto che è stata sì dichiarata vincitrice nel match non giocato contro l’Al-Hilal, ma non ha potuto accedere alla finale. L’Al-Nassr, che nell’altra semifinale sconfigge l’Al-Ittihad, inoltra reclamo poiché avrebbe dovuto, a detta sua, giocare in finale con l’Al-Qadsiah e non contro l’Al-Ahli. E l’Al-Ahli? Ufficialmente appare come spettatore della situazione, ma molto interessato poiché è risultato il vincitore della competizione. Ed infatti il club campione d’Asia in carica afferma di aver giocato il torneo in quanto destinatario di invito ufficiale da parte della Federazione. 

Gli sviluppi degli ultimissimi giorni ingarbugliano, se possibile, ancor di più la matassa. L’Al-Hilal che, come abbiamo detto, ha presentato reclamo e ricorso avanti l’Arbitration Center della SAFF, contesta l’arbitro assegnato al caso volendolo ricusare. Ma non è tutto perché il club di Simone Inzaghi ha anche chiesto di includere l’Al-Ahli nella causa; questo perché avrebbe beneficiato dal proprio forfait dalla competizione. L’Al-Qadsiah da par suo ha richiesto di partecipare direttamente al caso “Al-Hilal vs Federazione”; in sostanza il club vuole essere considerato idoneo alla finale e, conseguentemente, giocarla contro l’Al-Nassr.

Ci vuole la palla di vetro

Da Riyadh quello che si sa è che la questione è nelle mani dell’Arbitration Center, il quale non si è ancora espresso. Non sono conosciuti i tempi entro i quali l’organismo deciderà, né tanto meno si possono fare delle previsioni riguardanti il merito della sua pronuncia. 

Sta di fatto che qualsiasi sarà la sentenza, essa creerà scontenti poiché le richieste dei vari club sono una in contrasto all’altra. La sensazione è che, considerando il replay della competizione come extrema ratio, si tenterà una soluzione cosiddetta salomonica o, come già successo nel nostro ordinamento sportivo, ma non solo, con l’emanazione di quello che in gergo viene definito “lodo”.

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Immagine in apertura: fonte web.

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