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Editoriale

Tourbillon in casa Al-Shabab. Solo necessità o anche opportunità?

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I cambiamenti in casa Al-Shabab

A cura di Cesare Tamborini

È forse la squadra più chiacchierata del momento, e non solo per demeriti sportivi. L’Al-Shabab sta infatti facendo parlare molto di sé in questo periodo perché sta attraversando, a livello societario, un periodo turbolento.

Si cambia

Nelle scorse settimane è stato nominato Abdulaziz Al-Malik come presidente ad interim del CdA; incarico che gli è stato conferito dal proprietario del club, ovvero il Ministero dello Sport. Passo, questo, che si è reso necessario dopo che la società è stata multata dal Comitato di Vigilanza Finanziaria della SPL per aver tesserato giocatori, nell’ultima sessione di mercato, quindi con il precedente management, senza la necessaria approvazione del comitato stesso.

Anche la posizione di Imanol Alguacil appare non solida. Foto: Official X Account of Al Shabab Saudi Club (Worldwide).

Ora arriva un’altra notizia da non sottovalutare; il club ha annunciato Sharahili come nuovo “Direttore responsabile della prima squadra di calcio”. Ex giocatore proprio dell’Al-Shabab che sostituisce, come recita il comunicato su X, il “Sig. Al-Marzouqi”. A stretto giro di posta è il turno di un’altra designazione. Abdullah Al-Fares è il nuovo Supervisore Generale e Direttore del Dipartimento Media e Comunicazione al posto di Turki Al-Ghamdi.

Stanza dei bottoni e campo

Osservando quanto sta avvenendo in seno alla società, quello che balza all’occhio è la tempestività. Intendiamo dire che le nomine delle quali sopra si stanno susseguendo velocemente. Nel volgere di poche decine di giorni sono infatti cambiati vari ruoli chiave, in primis il numero uno del CdA. Sicuramente a monte di tale tempestività c’è la necessità di, come si suol dire, “mettere mano” rapidamente per invertire una rotta che, sportivamente parlando, non è affatto positiva. L’Al-Shabab, che può schierare AdliCarrascoJosh Brownhill, Unai Hernández Marcelo Grohe, infatti è solamente 13° in classifica con 8 punti. In King’s Cup è stata eliminata nei quarti dall’Al-Ittihad, mentre in Gulf Club Champions League è ultima nel suo girone, ma con i quarti ancora raggiungibili.

Josh Brownhill, arrivato l’estate scorsa dal Burnley. Foto: Official X Account of Al Shabab Saudi Club (Worldwide).

Oltre al lato sportivo, c’è poi la questione del cambio di proprietà. Il fatto che il club, secondo indiscrezioni, sia non lontano dall’essere alienato incide ovviamente sui tempi delle decisioni che il prioritario sta prendendo in queste settimane. Come abbiamo visto, le indiscrezioni più recenti vogliono che il Ministero dello Sport stia trattando privatamente la cessione del club. Il che vuol dire che non ci sarebbe in corso la classica privatizzazione, come nel caso dell’Al-Kholood, quanto una vera e propria trattativa tra venditore e potenziale compratore. 

Cambiamenti che, come sperano i numerosissimi tifosi della squadra più antica di Riyadh, possano mettere quanto prima dei punti fermi. Il che vorrebbe dire conferire certezze a tutto l’ambiente. Sia a livello societario che, di conseguenza, a livello di campo dove, a proposito di incertezza, la posizione di Imanol Alguacil sembra non più salda. Che il prossimo ad essere sostituito, in questo valzer delle poltrone in casa bianconera, sia proprio il Mister spagnolo?

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Foto in apertura: Official X Account of Al Shabab Saudi Club (Worldwide).

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