Editoriale
Dalla prossima stagione potrebbe aumentare il numero degli stranieri in campo. Come influenzerà il mercato?
A cura di Cesare Tamborini
Nelle ultime ore giunge da Riyadh l’indiscrezione riguardante la modifica della normativa che regola i giocatori stranieri impiegabili in Saudi Pro League. L’argomento, quello dei calciatori “non locali” come vengono definiti in Arabia Saudita, è molto delicato. Questo perché, a mo’ di bilancia, bisogna sempre trovare il giusto equilibrio tra il favorire lo sviluppo dei calciatori locali e l’impiego di quelli che provengono da fuori Regno.
10 va bene
Ebbene il rumors di cui sopra sostiene che dalla prossima stagione si potranno schierare in campo non più 8 stranieri, bensì 10. Una misura che, se dovesse venire ufficializzata, produrrebbe una rivoluzione. Vorrebbe dire che i 10/11 di una squadra potranno essere ricoperti da stranieri. Ricordiamo che l’attuale limite a 8 è riferito solamente al campionato, mentre in King’s Cup e in Saudi Super Cup non è previsto.

Mohamed Salah è da anni chiacchierato come obiettivo della SPL. Foto: screenshot @mosalah-2025-01-17-at-09-45-54-Instagram.
A tal proposito sorge spontanea una domanda. Ci potrebbe essere una correlazione tra l’innalzamento della quota stranieri e il piano di sviluppo da 2 miliardi di euro, non ancora ufficializzato, che mira ad espandere ulteriormente la SPL?
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Una cosa è certa, l’attuazione del suddetto programma avverrebbe principalmente con la firma di fuoriclasse, si dice 50, che militano soprattutto in Europa. I nomi che circolano vanno dall’onnipresente Salah a Bruno Fernandes fino ad arrivare al target dei target ovvero Vinicius Jr. Un programma che, secondo i rumors, vedrà come protagoniste assolute l’Al-Hilal e l’Al-Ahli, ma non solo. La squadra del nostro Simone Inzaghi si vocifera da mesi che sia vicina ad essere ceduta da PIF al principe saudita Al-Waleed bin Talal. I campioni d’Asia in carica sono, da almeno un anno e mezzo a questa parte, al centro dell’attenzione come probabile meta, in caso di partenza dalla Liga, di Vinicius. Nel recente passato erano anche circolare le cifre di una probabile offerta alla stella del Real Madrid. Si parlava di qualcosa come 1 miliardo di euro in cinque anni.
Chi altro?
Oltre alle due superpotenze Al-Hilal e Al-Ahli ci sarebbe anche un altro club che farebbe grossi investimenti. Si tratta dell’Al-Diraiyah, società della quale qua su CS ne parlammo in tempi non sospetti. Favorita da un portafoglio di primissimo livello, poiché appartiene a Diriyah Gate Development Authority, azienda facente parte del ricchissimo PIF, il club viene quindi considerato come in primo piano per un 2026/2027 di grandi spese. Attualmente è al terzo posto in Saudi League 1st Division e quindi in piena corsa per essere promosso in SPL; obiettivo primario per la società che a inizio dicembre ha esonerano Lamouchi sostituendolo con l’olandese Alfred Schreuder. Un’ultima annotazione: il direttore sportivo dell’Al-Diraiyah è un certo Dougie Freedman giunto in Arabia la scorsa primavera dopo vent’anni trascorsi al Crystal Palace. Similmente all’Al-Diraiyah, potrebbe comportarsi sul mercato la sua rivale Al-Ula.
Di proprietà da giugno 2023 della Royal Commission for Al-‘Ula, ovvero di una commissione statale sotto la direzione del principe ereditario Mohammed bin Salman e facente parte integrante della ormai celebre Saudi Vision 2030, il club sta facendo passi da gigante. Al momento è 4° in Saudi League 1st Division e nel Regno è considerato tra i più accreditati, se non il più, ad essere definito “Il nuovo Al-Qadsiah”. Ed a proposito della società del nostro Retegui, che è ormai una certezza ed ha alle spalle niente meno che Aramco, c’è da aspettarsi una campagna di rafforzamento di primo livello.

Mateo Retegui è alla prima stagione all’Al-Qadsiah. Foto: Screenshot @mateoretegui-2026-01-23-18.12.39
All’elenco non si possono poi sottrarre le altre due perle di PIF: Al-Nassr e Al-Ittihad. Negli anni scorsi ci hanno abituati ad acquisti roboanti, come non potrebbero farlo anche l’estate prossima? A maggior ragione, e qui torniamo al quesito sopra, se potranno essere inseriti nella distinta dell’arbitro 10 e non 8 giocatori e, soprattutto, se potranno accedere a parte di quei 2 miliardi di euro che dovrebbero essere stanziati a livello centrale.
Fino ad ora si tratta, sia per quanto riguarda i 10 stranieri che per il piano di sviluppo, di indiscrezioni. Di ufficiale non c’è nulla, ma i ben informati sostengono che la proposta sugli stranieri schierabili è vicinissima dall’essere approvata…
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Foto in apertura: Vini Jr. X account.
