Editoriale
Il Ministero dello Sport in soccorso dell’Al-Shabab
A cura di Cesare Tamborini
Domani l’Al-Shabab, società storica se ce n’è una e che vanta una moltitudine di tifosi ovunque nel Regno, affronterà in casa NEOM. Una partita che fino a pochissimi anni fa, per intenderci fino a prima del “Natale di NEOM”, nessuno poteva immaginare parte del calendario della Saudi Pro League. E invece così sarà visto che NEOM, come vi abbiamo illustrato qua su CS, ha compiuto passi da gigante arrivando rapidissimamente nella massima serie calcistica saudita.

Imanol Alguacil, all’Al-Shabab dalla scorsa estate, è finito anche lui sul banco degli imputati per la stagione fin qui così negativa. Foto: Official X Account of Al Shabab Saudi Club (Worldwide).
Di male in peggio
Un match, quello di domani, che però potrebbe non disputarsi la prossima stagione. Non perché la neopromossa NEOM rischi di retrocedere, tutt’altro a meno di clamorosi tracolli, quanto piuttosto perché è l’Al-Shabab che sta paurosamente viaggiando nella zona retrocessione della SPL. Al momento il club di Riyadh è infatti invischiato nelle ultimissime posizioni con appena 8 punti. Per spiegare l’andamento, estremante insufficiente dei calciatori agli ordini di Alguacil, è sufficiente ricordare un dato: non vincono in campionato dal 12 settembre.
Una situazione, quella sul campo, che come spesso, per non dire sempre, va di pari passo con quella societaria. La multa inflitta per aver tesserato giocatori senza il placet del Comitato di Vigilanza Finanziaria è solo la punta di un iceberg che rischia, ma forse è già accaduto, di sgretolarsi del tutto. Il Ministero dello Sport, ricordiamo proprietario della società, ha fatto tabula rasa del vecchio management nominando, a stretto giro di posta: il nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione nella persona di Abdulaziz Al Malik, il nuovo Direttore Responsabile della prima squadra Sharahili e Abdullah Al Fares come nuovo Supervisore Generale e Direttore del Dipartimento Media e Comunicazione. Ma non è tutto perché, come vi abbiamo riportato pochi giorni fa, è freschissima l’investitura di Talal Al Sheikh con il ruolo di Direttore Generale.
Ti aiuto
Insomma, senza esagerare verrebbe da dire che il suddetto Ministero stia provando a far di tutto per salvare la stagione, non solo quella attuale, del club. Una retrocessione sarebbe, per svariati motivi, disastrosa. Designazioni che però, per forza di cosa, devono viaggiare parallelamente con un adeguato sostegno finanziario. E qui entra in campo, verrebbe da dire nel vero senso dell’espressione, ancora il Ministero che in estate aveva già deliberato un pacchetto di aiuti di 130 milioni di riyal (circa 30 milioni di euro). Di questi, 25 sono già arrivati nelle casse societarie al momento dell’insediamento di Al Malik. Degli ultimissimi giorni è poi la notizia del bonifico di un’altra tranche, questa volta del valore di 80 milioni di riyal (poco più di 18 milioni di euro). Denaro fresco, liquido, che serve fin da subito per invertire una rotta che al momento indica Saudi League 1st Division, ovvero serie B.
La luce in fondo al tunnel?
Cosa se ne farà di questi soldi? Certamente verranno impiegati sulla campagna acquisti visto che siamo nel pieno della sessione invernale. Mercato che, dopo quanto successo con la multa di cui sopra, era stato di fatto bloccato. Ma non solo perché c’è anche da mettere mano anche alla stabilità generale del club, il quale l’11 gennaio ha ricevuto il “Certificato di competenza finanziaria per le attività calcistiche” dal Comitato di Vigilanza Finanziaria per “Aver adempiuto ai suoi obblighi contrattuali e finanziari fino ad ottobre 2025 incluso in conformità con le disposizioni del Regolamento dei Club della SPL”.

Il Certificato di cui sopra. Foto: Official Arabic X Account of Al Shabab Saudi Club.
Un risultato importante e che potrebbe venire visto come propedeutico alla futura vendita del club. È infatti risaputo che il Ministero stia scandagliando, anche attraverso la cosiddetta “compravendita privata”, possibili investitori per passare la mano senza intraprendere l’iter della canonica privatizzazione. Da quando ne avevamo parlato qua su CS non ci sono novità di rilievo, se non che la sensazione è che non è lontanissimo il giorno in cui l’Al-Shabab avrà una nuova proprietà. Con l’auspicio dei numerosissimi e affezionatissimi tifosi che di Al-Shabab vs NEOM se ne potranno vedere, in SPL ovviamente, anche negli anni a venire.
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Foto in apertura: Official X Account of Al Shabab Saudi Club (Worldwide).
