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La Federazione lancia una grande riforma del calcio giovanile e cerca il nuovo Presidente
A cura di Cesare Tamborini
La Federazione calcio saudita lancia una riforma senza precedenti per il proprio settore giovanile. Con l’obiettivo di intercettare il talento e coltivare la passione per il calcio fin dalla primissima infanzia, la federazione ha annunciato ufficialmente l’introduzione di nuove competizioni dedicate alle categorie Under 5, Under 7 e Under 9.
Questa iniziativa si inserisce in un più ampio piano strategico nazionale volto a completare la piramide calcistica del Paese, che ora copre in modo strutturato ogni singola fascia d’età, dai piccoli di 4 anni fino ai ragazzi dell’Under 21 e U-23.

Yasser Al-Misehal, Presidente dimissionario della Federazione. Già sotto il suo mandato la SAFF aveva adottato numerose iniziative in campo giovanile. Foto: fonte web.
Formula “Festival”
Per garantire un ambiente sostenibile a misura di bambino, la SAFF ha studiato formule differenziate a seconda dell’età. I nuovissimi tornei Under 5, 7 e 9 si svolgeranno in un formato centralizzato a “festival” all’interno delle singole città. Una scelta logistica precisa, pensata per azzerare le lunghe trasferte, massimizzare il tempo di gioco e favorire il divertimento in un contesto comunitario.
Le categorie superiori – Under 11, 12, 13 e 14 – proseguiranno invece la loro attività attraverso campionati cittadini e regionali. Per queste fasce d’età, la Federazione ha già previsto un ampliamento delle aree e delle città ospitanti, mossa strategica per potenziare la rete di scouting e mappare capillarmente il talento in ogni angolo del Regno.
13.000 partite
Le proiezioni tecniche per la nuova stagione delineano una crescita esponenziale del movimento. Il piano punta a coinvolgere 50 città, portando in campo oltre 24.000 giovani calciatori per un totale di più di 1.300 squadre. L’obiettivo principale è garantire il minutaggio: ogni club disputerà almeno 20 partite a stagione, spingendo il volume complessivo dei tornei giovanili oltre il tetto delle 13.000 partite totali. Cifre che polverizzano i già ottimi risultati dello scorso anno, quando le competizioni “juniores” avevano registrato la partecipazione di 488 squadre, 12.000 atleti e 3.248 match disputati.
Non solo giocatori
L’impatto del nuovo piano della SAFF non si limiterà al rettangolo verde e allo sviluppo dei calciatori, ma farà da traino all’intero sistema sportivo nazionale. Già nella passata stagione, i campionati giovanili hanno rappresentato un’incredibile palestra formativa per la classe arbitrale e dirigenziale, vedendo scendere in campo oltre 6.500 arbitri e 3.065 ufficiali di gara. Con il raddoppio delle squadre e delle partite, il numero dei professionisti dello sport saudita è destinato ad incrementare vertiginosamente. Il countdown per attuare la riforma è ufficialmente iniziato: ci sarà tempo fino al 13 agosto per completare le procedure di licenza e formalizzare le iscrizioni, permettendo così alla SAFF di definire i calendari di una stagione che si preannuncia storica per il futuro del calcio saudita.
Rivoluzione, perché di tale bisogna parlare, che fa il seguito alla nascita della “Saudi Elite League U-21“, ovvero il campionato Primavera saudita. Un vero e proprio campionato riservato a giovani giocatori appositamente tesserati per tale torneo con lo scopo di fungere da trampolino di lancio atto a scovare e valorizzare nuovi talenti, innanzitutto locali.
Nuovo Chairman
Il tutto con una SAFF che al momento è, ricordiamolo, senza Presidente dopo le dimissioni di Yasser Al-Misehal in seguito alla precoce eliminazione dei Green Falcons ai Mondiali. La notizia è che il Comitato Elettorale della Federazione ha stabilito che le candidature per le elezioni del Consiglio di amministrazione della SAFF saranno aperte dal 22 luglio al 1° agosto, mentre le liste dei candidati saranno esaminate dal 2 al 7 agosto. Le elezioni si terranno durante una seduta straordinaria dell’Assemblea generale il prossimo 30 agosto. Favorito alla poltrona di numero appare Bader Al-Reziza il quale nei giorni scorsi si è dimesso da presidente dell’Al-Qadsiah.
