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Il Ministero dello Sport vuole privatizzare Al-Najmah e Al-Okhdood
A cura di Cesare Tamborini
Tema privatizzazioni sempre caldo in Arabia Saudita. Dopo il passaggio in mani private di Al-Kholood, Al-Zulfi e Al-Ansar, presto potrebbe essere il turno di altre due società. I due club prescelti dal Ministero dello Sport (attuale proprietario) ad essere venduti a privati sono Al-Najmah e Al-Okhdood.
Si inizia l’iter
L’Al-Najmah la vedremo tra pochi giorni esordire in Saudi Pro League. Un club del quale qua su CS ce ne siamo occupati quando ha conquistato la matematica promozione in massima serie. Ed in quell’occasione avevamo segnalato come già ci fossero dei rumor secondo i quali presto sarebbe stata privatizzata.

“The story continues”, è il titolo scelto dall’Al-Najmah per annunciare il prolungamento fino al 2026 del proprio Mister Mário Silva. Immagine: The official English X account of #Alnajmah Saudi Club.
Ora, vi è l’ufficializzazione che il club è “disponibile per l’acquisizione”. Parole molto chiare, quelle del Ministero dello Sport, che non danno adito a nessuna interpretazione se non che la società sia sul mercato. Questo significa che l’iter di privatizzazione, lungo e laborioso, è iniziato. Un fatto importante perché evidenzia come il piano privatizzazioni vada avanti spedito.
Ci riproviamo
E questo procedere verso l’ingresso di capitali privati nel calcio è dimostrato dal fatto che anche Al-Okhdood è stato inserto nella medesima lista della quale fa parte l’Al-Najmah. Ad onore del vero che il club lo si voglia privatizzare non è una novità. Un anno fa qua su CS vi avevamo già segnalato come Al-Okhdood fosse stato selezionato dal Ministero dello Sport per essere ceduto a privati.

I giocatori dell’Al-Okhdood impegnati in Turchia durante la preparazione estiva. Foto: official X Account of Alakhdoud Saudi club.
Ora siamo arrivati al secondo tentativo, se così vogliamo dire. Questo perché i soggetti che avevano manifestato interesse ad acquisire la squadra non avevano pienamente soddisfatto le condizioni ed i requisiti dettati dal Ministero. Tale fatto non deve sorprendere più di quel tanto poiché, come abbiamo visto, la privatizzazione di un club calcistico viene decisa non per fare cassa. Il che vuol dire che l’attuale proprietario non ha fretta di vendere la società per incassare denaro. Piuttosto la privatizzazione rientra in un “accelerare la trasformazione del settore sportivo” al fine di renderlo “finanziariamente sostenibile”.
Ingresso di capitali privati, anche stranieri, che può essere assunto come una delle “leve” che il Regno sta utilizzando per, come abbiamo detto qua su CS, normalizzare la Saudi Pro League. Il tutto, come recita il comunicato ufficiale del Ministero, “In linea con gli obiettivi di Saudi Vision 2030”.
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Immagine in apertura: The Official X account of Ministry of Sport.
