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La Saudi Pro League ha archiviato un 2025/26 da record
A cura di Cesare Tamborini
Quando siamo a poche ore dal termine della pausa dedicata agli impegni delle nazionali, che per l’Arabia Saudita ha significato la conquista della Gulf Cup, la Saudi Pro League ha presentato i numeri della stagione scorsa.
Cifre definite “straordinarie” dalla lega stessa e che rappresentano la crescita in numerosi indicatori chiave della SPL. Quello sul quale i vertici della lega calcistica saudita puntano è che tali incrementi sono stati, come vedremo, sia a livello nazionale che internazionale.
Che numeri!
Ma andiamo con ordine. All’Assemblea Generale della SPL tenutasi martedì scorso a Riyadh, la lega ha mostrato una crescita costante degli indicatori sportivi, commerciali e mediatici. Nel dettaglio il numero totale dei telespettatori che hanno guardato live le partite della Saudi Pro League ha sfiorato i 200 milioni (198 per la precisione) con un incremento del 52% rispetto al campionato precedente. Importante a dir poco anche quanto ha segnato la voce “ricavi complessivi” che sono aumentati dell’11,5% consolidando il +12,45% del 2024/2025.

Numeri, questi come quelli che andremo a snocciolare di seguito, “che dimostrano i significativi progressi compiuti dalla Roshn Saudi League e la solidità della collaborazione tra i nostri club, la SPL e i nostri partner”. Parole dette da Abdulaziz Al Afaleq, Presidente del Consiglio di amministrazione delle SPL, il quale aggiunge poi “I risultati ottenuti nelle ultime stagioni costituiscono una base importante per la nostra prossima fase. La nostra ambizione è quella di continuare ad alzare il livello della competizione, rafforzare la posizione della lega a livello regionale e globale e costruire un ecosistema più sostenibile e di maggior valore per i club, i tifosi e il calcio saudita”.
Tra social e generazione Z
Capitolo social. Il seguito della SPL sui vari canali social ha segnato una crescita del 44%, sempre rispetto al campionato passato, arrivando ad un totale di 23 milioni. A questo aggiungiamo poi la grande novità, pronta a partite, della nuova modalità di fruizione delle partite. Una rivoluzione che, come abbiamo visto, porterà gli incontri della SPL direttamente ai fans di 16 mercati chiave attraverso trasmissioni in modalità “direct-to-consumer” (direttamente al consumatore). Sistema che consentirà al contempo a content creator approvati, club, giocatori e piattaforme terze di partecipare all’espansione del pubblico internazionale della lega.
Assemblea Generale che ha inoltre presentato un dato fondamentale, il valore di mercato della lega che si attesta a 4,6 miliardi di SAR (oltre un miliardo di euro). Dati che dimostrano come il campionato di calcio saudita sia stato classificato ancora una volta dalla AFC come numero uno a livello continentale. Ed a tal proposito come non citare i recenti Mondiali ai quali hanno partecipato 48 giocatori stranieri militanti in SPL. Un dato, questo, che ha permesso al campionato saudita di essere il 6° più rappresentato a livello globale alla rassegna iridata nordamericana.
Non solo Arabia
Mondiali che ci fanno aprire il capitolo estero sul quale, da sempre, i vertici della SPL puntano decisamente. Nel 2025/2026 la lega ha ampliato la propria distribuzione a livello internazionale siglando nuovi accordi con broadcaster al di fuori del Regno. Questo si è concretizzato portando a 40 il numero di partner che trasmettono i match. Non solo televisione, ma anche “Digital Experience”. La SPL gestisce 19 account su 11 piattaforme in quattro differenti lingue. Ed è così che le visualizzazioni dei contenuti (non le dirette delle partite) su YouTube sono balzate ad un +255% con oltre l’80% di tale cifra che è stato generato all’estero.
Non solo crescita commerciale e sviluppo dell’internazionalizzazione, ma anche rafforzamento dei club e sostenibilità. Gli esempi da fare, a tal proposito, sarebbero diversi ma quello su cui punta orgogliosamente la lega riguarda le licenze. Tutti i 18 club di SPL l’hanno ottenuta, sia quella nazionale che quella internazionale. Uno step davvero importante, non solo per le singole società, ma per l’intero movimento calcistico saudita.
Risorse
Un percorso, e qui si entra più specificatamente nel tema della sostenibilità, che riguarda anche gli aspetti più strettamente normativi e finanziari. Lega che a tal proposito riporta quello che potremmo definire come il fiore all’occhiello; ovvero il nuovo sistema di allocazione delle risorse basato sul programma PACE. Sigla che sta per “Player Acqusitation Centre of Excellence” e che, come abbiamo visto all’atto della sua evoluzione rispetto a come era stato concepito, mira a premiare maggiormente l’eccellenza e favorire un continuo sviluppo.
Analisi conclusiva di quanto presentato dall’Assembela Generale che spetta al CEO della SPL. Omar Mugharbel ha affermato come “I dati raggiunti dal campionato dimostrano progressi tangibili in settori chiave, dall’audience al coinvolgimento digitale alle sponsorizzazioni, fino ai diritti televisivi e alla portata internazionale.

Omar Mugharbel è CEO della SPL dal 2024. Foto: Official X account of the Roshn Saudi League.
Il nostro obiettivo – continua Mugharbel – ora è quello di sfruttare questo slancio e tradurlo in valore sostenibile per i nostri club. Ciò significa continuare a sviluppare le loro capacità, creare maggiori opportunità commerciali e migliorare l’efficienza operativa, valorizzando al contempo il prodotto del campionato, migliorando l’esperienza dei tifosi e innalzando il livello della competizione”.
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Foto in apertura: Official X account of the Roshn Saudi League.
