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L’Al-Ahli è ancora campione d’Asia
A cura di Cesare Tamborini
L’Al-Ahli è campione d’Asia. Al termine di una partita che ha riservato emozioni e colpi di scena, la squadra di Jeddah batte 1-0 davanti al proprio pubblico il Machida Zelvia e si conferma sul tetto d’Asia dopo il successo dello scorso anno.
Scesi in campo con la formazione tipo alla quale mancava il solo Majrashi (squalificato), gli uomini di Jaissle vanno subito vicini al goal con Galeno al 12’. Palla goal che fa ben sperare i tifosi di casa, autori di una coreografia straordinaria. Ma per la successiva c’è da attendere verso la chiusura dei primi 45 minuti. Siamo infatti al 41’ quando un’azione confusa, il classico batti e ribatti potremmo dire, fa gridare al goal lo stadio. Ma prima Antagana e poi Demiral (due volte) non riescono a spingere in rete il pallone.

Ecco come la società ha presentato il “back to back”. Fonte: Al-Ahli Saudi Club @ALAHLI_FCEN X account.
10 vs 11
Si va così al secondo tempo che vede la prima vera occasione sui piedi di Toney. Il centravanti inglese, imbeccato da un traversone da sinistra, si getta in spaccata sul pallone colpendolo però non come voleva. Giocata dal coefficiente di difficoltà molto elevato che, se trasformata in rete, avrebbe fatto cadere lo stadio, come si suole dire. Stadio che rimane ammutolito da lì ad una manciata di minuti (67’) quando vede i propri beniamini rimanere in dieci. Una normalissima rimessa laterale da circa metà campo si trasforma in un momento di tensione nel quale Al-Hawsawi commette una leggerezza davvero incredibile. Il terzino sinistro viene petto a petto con Yengi e lo colpisce in pieno viso con una testata: espulsione diretta.
Al-Ahli che rimane così in dieci contro undici quando mancano oltre venti minuti al fischio finale. Inerzia del match che cambia con i giapponesi i quali, fin qui praticamente nulli in attacco, si rendono molto pericolosi con Mae e poi impensieriscono Mendy con Soma. Al-Ahli che, dal canto suo, si intuisce come non riesca ancora a mettere una pezza al fatto di essere con un uomo in meno. Partita che, oltre alle due azioni nipponiche, non offre nulla d’altro protraendosi fino al 90’.
Si va quindi ai supplementari. Al sesto minuto del primo tempo arriva il goal. Un cross di Mahrez dalla destra arriva sui piedi di Kessié, il quale tocca il pallone che diventa, involontariamente, un assist per Al-Buraikan che riesce a battere il portiere: 1-0 e tripudio del pubblico. Sfidanti che però non si danno per vinti e vanno vicini al pari in chiusura del primo tempo supplementare con un colpo di testa di Mochizuki. Prima del triplice fischio finale c’è spazio anche per un assolo di Galeno che però non riesce a bissare il goal realizzato nella finale dello scorso anno.

Il momento in cui Mendy alza al cielo di Jeddah il trofeo. Foto: Al-Ahli Saudi Club @ALAHLI_FCEN X account.
Bravi tutti
Al-Ahli che solleva al cielo di Jeddah la Champions League Elite per la seconda volta consecutiva, andando così ad aggiungersi all’Al-Ittihad che aveva fatto il back to back nel 2004 e 2005. È ovviamente il trionfo di un gruppo di giocatori, ma anche di una società che ha nel suo DNA le coppe. Questo è dimostrato dal fatto che l’Al-Ahli riesce a mettere in campo quel qualcosa in più necessario per primeggiare in tali competizioni.
Ma è anche, e forse soprattutto, il successo di Matthias Jaissle. Il tecnico che poco più di un anno fa sembrava sull’orlo dell’esonero, salvo poi essere confermato con un comunicato forte e chiaro del club e rinnovare, ad inizio dell’attuale stagione, fino al 2027. Allenatore tedesco che è stato capace, proprio nel momento più complicato della sua avventura saudita, di fare quadrato portando i suoi a vincere la Champions League Elite 2024/2025 e la Saudi Super Cup dello scorso agosto fino ad arrivare al trionfo di questo magico 25 aprile. Jaissle che, come è ovvio che sia, è già da tempo finito nel mirino di club europei, soprattutto tedeschi. Squadre di Bundesliga che vorrebbero accoglierlo con un classico “Willkommen Herr Jaissle”. Ma almeno fino al 2027 c’è l’Al-Ahli che gli avrà già sicuramente pronunciato svariate volte “Danke Matthias!”.
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Foto in apertura: Al-Ahli Saudi Club @ALAHLI_FCEN X account.
