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L’Al-Nassr vince la Saudi Pro League
A cura di Cesare Tamborini
L’Al-Nassr è campione d’Arabia Saudita. Il 4-1 con il quale ha sconfitto il Dhamk ha reso vano il successo per 1-0 dell’Al-Hilal contro l’Al-Feiha. Il distacco che separava le due squadre alla vigilia del 34° turno rimane quindi inalterato con una classifica finale che recita: Al-Nassr 86 punti e Al-Hilal 84.
Per l’Al-Nassr si tratta del decimo titolo, il primo negli ultimi setti anni. Per CR7, che raggiunge quota 33 trofei in carriera con i club, è il primo da quando, nel gennaio 2023, si è trasferito in SPL.

L’Al-Nassr è ufficialmente campione d’Arabia Saudita. Foto: Official English X account of @AlNassrFC.
Lacrime (di gioia)
Protagonista assoluto della serata è stato proprio il portoghese che ha siglato due reti, salendo a 973 in carriera; doppietta che gli fa chiudere il campionato a quota 28. CR7 che ha rubato la scena anche per come ha festeggiato il trionfo, lui che in carriera ha vinto praticamente tutto. CR7 è infatti passato dal mostrare uno sguardo al limite dell’allucinato quando ha segnato il primo goal, fino a lasciarsi andare a scene di pianto. Lacrime che, qualche giorno fa e sempre all’Al-Awwal Park, erano già scese sul suo viso. In quella occasione però erano di delusione per l’incredibile sconfitta in finale di Champions League Two. Ieri sera sono invece state di felicità mista ad una sorta di liberazione per essere riuscito, finalmente, a sollevare il primo trofeo saudita.
One man show
All’atto della premiazione c’è stato poi il Ronaldo in versione showman. Una volta consegnatagli la coppa dal Ministro dello Sport Abdulaziz bin Turki Al-Faisal ha iniziato un divertente siparietto con i tifosi prima di raggiungere i compagni ed alzare al cielo di Riyadh il trofeo. CR7 che poi si è anche improvvisato direttore d’orchestra suonando poi il tamburo.

Qui CR7 nel siparietto con i suoi tifosi appena ricevuta la coppa. Foto: Official English X account of @AlNassrFC.
Compagni, dicevamo, che hanno messo anche loro la firma in una serata indimenticabile. Mané che ha aperto le marcature dopo che, per diversi minuti, il titolo era virtualmente nelle mani dell’Al-Hilal che nel frattempo era andato in vantaggio con Mandash. E poi Coman che ha siglato il 2-0; ex juventino che in questo finale di stagione ha segnato almeno un paio di goal dal peso specifico assai rilevante. Pensiamo a quelli contro Al-Ettifaq e Al-Ahli.
Come poi non elencare chi li ha guidati, ovvero Jorge Jesus. Arrivato l’estate scorsa, proprio dai rivali dell’Al-Hilal, con dello scetticismo da parte di alcuni tifosi è riuscito a far ricredere tutti. Tecnico ex Benfica che nel post-match ha dichiarato di essere arrivato all’Al-Nassr “per aiutare CR7 e il club a vincere; abbiamo fatto un lavoro incredibile assieme e adesso per me è tempo per di andare via”. Ad attenderlo c’è la panchina della nazionale lusitana.
Zero sconfitte, ma niente titolo
Se dalla parte giallo-blu di Riyadh si ride, da quella blu si piange. Evidente lo scoramento per un campionato che a fine gennaio sembrava lì lì per essere conquistato quando il vantaggio aveva raggiunto i sette punti. Ma poi i 5 pareggi in 7 partite a febbraio hanno favorito il sorpasso dei concittadini. Al-Hilal che chiude così il campionato da imbattuta; per Simone Inzaghi, infatti, la sua prima SPL va in archivio con 25 vittorie, zero sconfitte e nove pareggi. Tecnico piacentino che al termine del match si è detto “Molto deluso” e che ha poi ringraziato i suoi giocatori per una stagione che si chiude con la vittoria della King’s Cup.
Al-Hilal che va in campo senza Koulibaly e Benzema e con Salem Al-Dawsari inizialmente in panchina e che per mezzora ha il titolo in tasca. Il goal di Mandash, segnato dopo appena 3 minuti, ed il conseguente 0-0 dell’Al-Nassr vogliono dire Al-Hilal campione. In quel momento le due squadre sono a pari punti il che significa, in virtù della classifica avulsa, Al-Hilal campione. Un sogno che però dura trenta minuti fino a quando Mané apre le marcature riportando i suoi in vetta alla classifica. Testa che l’Al-Nassr non perde fino al fischio finale.
Gli altri
34^ giornata che metteva in palio anche altri due traguardi. Il primo era il 5° posto che voleva dire qualificazione in Champions League Elite. Piazza che se l’aggiudica l’Al-Ittihad che, nonostante la pesante sconfitta per 1-5 in casa contro l’Al-Qadsiah, non è stato superato dall’Al-Taawoun. La squadra allenata da Chamusca ha infatti perso sul campo dell’Al-Hazem. KO che significa 6° posto e qualificazione alla prossima Champions League Two.
A completare il quadro mancava il nome del terzo club che scende in Saudi League 1st Division assieme ad Al-Najmah e Al-Okhdood. A retrocedere è il Dhamk al quale serviva un punto contro l’Al-Nassr per salvarsi aritmeticamente. A rimanere in Saudi Pro League è invece l’Al-Riyadh di Mister Dulac che vince contro l’Al-Okhdood per 1-0 conquistando così una salvezza che sa di autentica impresa.
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Foto in apertura: Official X account of the Roshn Saudi League.
