Connect with us

News

L’Al-Hilal trionfa in King’s Cup, applausi per l’Al-Kholood

Published

on

Simone Inzaghi vince la King's Cup

A cura di Cesare Tamborini

Per una volta la favola non ha avuto il classico, e da molti sperato, lieto fine. Questo perché ad alzare la King’s Cup è l’Al-Hilal che batte 2-1 la cenerentola Al-Kholood la quale ha però avuto il merito di impensierire, e non poco, la corazzata di Simone Inzaghi.

Ecco come il club ha celebrato il successo. Fonte: The official English X account of #Alhilal Saudi Club.

La partita, alla quale assiste il Principe Ereditario Mohammad bin Salman Al Sa’ud il quale consegnerà poi il trofeo, ha infatti un avvio decisamente insolito. Ad andare in vantaggio, a dispetto dei pronostici, è l’Al-Kholood. A firmare il goal è Ramiro Enrique che, dopo appena tre minuti, viene lanciato, si infila tra i due centrali (orfani di Koulibaly), si aggiusta il pallone di testa per poi scagliare un destro che supera Bounou. È l’1-0 per l’Al-Kholood. Goal che ha l’effetto di congelare i moltissimi tifosi rivali accorsi al King Abdullah Sports City Stadium di Jeddah.

L’Al-Hilal, colpito letteralmente a freddo, reagisce e al 15′ va molto vicino al pareggio con Benzema il cui tiro viene ottimamente deviato in corner da Cozzani. Estremo difensore argentino che però deve piagarsi al 41’ quando un lestissimo Salem Al-Dawsari lo supera con un destro dall’altezza del dischetto del calcio di rigore. Inerzia che ormai pende decisamente dalla parte dell’Al-Hilal che nel recupero del primo tempo segna il 2-1 con Theo Hernández. Molto bello il goal dell’ex milanista, realizzato con un potente sinistro rasoterra da appena fuori il limite dell’area.

Il secondo tempo legittima quanto visto nei primi 45 minuti con l’Al-Hilal che spreca almeno un paio di occasioni per il terzo goal. Incredibile l’errore, a tempo scaduto, di Mandash il quale non riesce a centrare lo specchio della porta rimasta sguarnita da Cozzani che si era catapultato in attacco per cercare il 2-2.

Per Simone Inzaghi si tratta del primo trofeo saudita. Foto: The official English X account of #Alhilal Saudi Club.

King’s Cup che va così per la decima volta all’Al-Hilal che ha meritato il successo finale. Dieci è anche il numero dei trionfi in carriera di Simone Inzaghi, il quale alza così il primo trofeo della sua avventura saudita. Da sottolineare che in tribuna c’era Al-Waleed bin Talal, che ha esordito nel migliore dei modi nella sua nuova veste di neo-proprietario del club.

L’Al-Kholood esce, e non può essere altrimenti, tra gli applausi. Non solo per come ha giocato l’ultimo atto, ma anche per il percorso compiuto che ha portato un club piccolo a giocarsi cotanto trofeo. Complimenti vanno a Ben Harburg il quale, non dimentichiamolo, ha rilevato la società nello scorso mese di luglio ed è già arrivato a contendersi una coppa. Al-Kholood che proprio in virtù di essersi giocata la finale parteciperà alla prossima edizione della Saudi Super Cup. Al-Hilal che invece non la giocherà causa squalifica per il forfait della scorsa edizione.

Tornando all’Al-Hilal c’è da dire che il successo apre le porte alla qualificazione alla Champions League Two per la sesta qualificata visto che Theo Hernández e compagni sono già certi di giocare la Champions League Elite. Al-Hilal che ora, dopo i meritatissimi festeggiamenti, dovrà concentrarsi sulla partita delle partite. Martedì è infatti in programma il derby con l’Al-Nassr che risulterà, in un modo o nell’altro, decisivo per la conquista del campionato. L’Al-Nassr ha infatti 5 punti di vantaggio e due partite ancora da giocare; l’Al-Hilal ha invece ancora tre match da disputare tra cui appunto il sentitissimo derby.

__________________________

In apertura il Principe Ereditario Mohammad bin Salman Al Sa’ud consegna la coppa al Salem Al-Dawsari. Foto: The official English X account of #Alhilal Saudi Club.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *