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PIF nomina i nuovi board di Al-Nassr, Al-Ahli e Al-Ittihad
A cura di Cesare Tamborini
A poco più di un mese da quando PIF è divenuto proprietario al 100% di Al-Nassr, Al-Ahli e Al-Ittihad, sono stati nominati i nuovi board delle tre società.
Prima di addentrarci nel commentare i nuovi “board of directors” ripercorriamo brevemente l’iter che ha portato PIF a detenere la maggioranza assoluta dei club sopra citati. Il tutto inizia attorno a fine agosto. In quei giorni il Ministero dello Sport aveva comunicato il trasferimento a PIF delle quote (25%) di ciascuna società in mano ad enti no-profit; il 75% apparteneva già dal 2023 al fondo sovrano saudita. In virtù di tale passaggio, PIF è divenuto così proprietario assoluto delle tre società. Una manovra in parte prevista, come vi avevamo detto a giugno, e che era già stata vista come propedeutica ad una successiva alienazione delle società.
Stanza dei bottoni
Ora c’è da aggiungere un altro tassello, ovvero la sopra citata nomina dei nuovi board. Un altro step anch’esso ampiamente atteso poiché è nelle logiche societarie che il nuovo proprietario, a maggior ragione se detiene il 100% di un club, scelga un nuovo board. Ed è così che Al-Nassr, Al-Ahli e Al-Ittihad abbiano comunicato, a strettissimo giro di posta una dall’altra, la composizione dei Consigli di amministrazione comprensivi anche dei relativi nuovi presidenti. Se per quanto riguarda Al-Ahli e Al-Ittihad non ci sono particolari annotazioni da fare (ne parleremo comunque in seguito), discorso diverso va fatto per l’Al-Nassr.
Vendita vicina?
La questione riguarda non tanto i nomi di chi siederà nella stanza dei bottoni club di Riyadh, quanto che secondo indiscrezioni il nuovo board, nominato da poche ore e presieduto da Ahmed Al-Sultan, rimarrà in carica fino a fine 2026 o comunque entro il passaggio di proprietà. Questo potrebbe dimostrare come l’Al-Nassr sia effettivamente non lontano dall’essere venduto. Ma c’è di più perché a dicembre di quest’anno scadranno diversi contratti di personale che riveste incarichi chiave all’interno del club. Ultimo mese del 2026 che appare quindi come una data importante per il futuro assetto societario del club.

Il board dell’Al-Nassr. Fonte: نادي النصر السعودي @AlNassrFC X account.
Della futura alienazione del club di CR7 se ne parla, come sappiamo, da molto tempo. Un discorso che vale, in parte, anche per Al-Ahli e Al-Ittihad, ma che per i campioni d’Arabia Saudita in carica assume un significato diverso perché nei mesi scorsi si sono sprecate le indiscrezioni a tal riguardo. Gli ultimi rumors parlano di come sia probabile la creazione di un fondo ad-hoc per acquisire il 70% del club; il rimanente 30% rimarrebbe nelle mani di PIF. Come vi avevamo detto a suo tempo, il fondo sarebbe formato da quattro/cinque figure. Oltre a Ibrahim Al-Muhaidib (ex presidente dell’Al-Nassr) ne farebbe parte lo stesso Cristiano Ronaldo oltre ad altre figure con comprovata esperienza nel mondo del calcio.
Ci sarebbe spazio anche per RedBird. La società fondata da Jerry Cardinale e proprietaria del Milan entrerebbe quindi anch’essa nel fondo interessato ad acquisire l’Al-Nassr. Al momento, come è facile immaginare data la delicatezza del tema, non ci sono conferme. Così come per quanto riguarda il fatto che sarebbe stata “incaricata” proprio RedBird di iniziare il dialogo con PIF per instaurare una trattativa.
Tempi non ancora maturi
In attesa dei prossimi step, appare che per quanto riguarda l’Al-Nassr sembra che i tempi siano maturi. Se non per la vendita per, comunque, un inizio di vera e propria trattativa tra PIF e chi vorrebbe acquistarne la proprietà. Diversa è la questione Al-Ahli e Al-Ittihad. Il club
- Il board dell’Al-Ahli. Fonte: Al-Ahli Saudi Club @ALAHLI_FCEN X account.
- Il board dell’Al-Ittihad. Fonte: نادي الاتحاد السعودي @ittihad X account.
di Jeddah, il cui nuovo board è presieduto da Abdullah Al-Sabban, si pensa potrebbe rimanere l’unico di Saudi Pro League interamente nelle mani di PIF. È opinione comune, e non da oggi, che l’Al-Ahli non verrà, per lo meno in tempi brevi, messo sul mercato.
Nuovi membri del board dell’Al-Ahli che, stando a quanto filtra da Jeddah, starebbero attenzionando Marino Pušić in quanto i risultati ottenuti fin qui dalla squadra non sono rispondenti alle aspettative. Per quanto riguarda invece l’Al-Ittihad circolano con sempre più insistenza voci di un ingresso della famiglia Glazer. Anche in questo caso verrebbe creato un fondo o consorzio del quale farebbe parte appunto gli attuali maggiori azionisti del Manchester United.
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In apertura: https://www.pif.gov.sa/en/.


