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Editoriale

Si ricomincia! Facciamo le carte alla Saudi Pro League 2025/26

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A cura di Cesare Tamborini

Ci siamo! Parte la Saudi Pro League 2025/26. Ancora poche ore e il massimo campionato saudita prenderà il via.

Come di consueto, anche quest’anno facciamo il punto sul torneo che verrà, e non solo per la lotta per la conquista del titolo. Perché la SPL non è solamente il vertice, ma anche le posizioni di rincalzo e la sempre accesissima bagarre nella zona calda della classifica. Insomma, come si usa dire, facciamo le carte al nuovo campionato. Prima di iniziare la disamina, una doverosa premessa; il mercato saudita chiuderà il 10 settembre e quindi entro quella data potrebbero cambiare, anche significativamente, le rose delle squadre quindi, perché no, le aspettative.

Riuscirà l’Al-Ittihad a bissare il titolo del 2025? Foto: Karim Benzema X account.

Partiamo dal vertice. Favorita d’obbligo è l’Al-Ittihad campione in carica, con un grosso “ma”. Esso è dovuto al fatto che la squadra, fino ad ora, non è stata rinforzata come dovrebbe. Questo lo si è visto molto bene durante la recentissima Saudi Super Cup nella quale Benzema e compagni non hanno ben figurato. I tifosi, esigentissimi, sono in allarme ed hanno inondato il web di # nei quali inviato la società a muoversi sul mercato; nelle ultime ore si parla di una serie di tentativi per accaparrarsi la stellina del Porto Rodrigo Mora. Per via di tale situazione riteniamo di mettere sullo stesso piano di favorite anche l’Al-Hilal e l’Al-Nassr.

I primi hanno preso un top allenatore come Simone Inzaghi al quale è stata data una rosa con innesti di assoluto prestigio. Theo Hernández e Darwin Núñez sono le gemme. Una squadra che, a proposito di mercato, potrebbe vedere aggiungersi Piero Ausilio come Direttore Sportivo. Questo però, solo a campagna trasferimenti conclusa.

Inizia la Saudi Pro League

Simone Inzaghi ha siglato un contratto con l’Al-Hilal fino al 2027. Foto: The official English X account of #Alhilal Saudi Club.

L’Al-Nassr, reduce da una stagione insoddisfacente, sta facendo anch’essa le cose in grande. CR7 è rimasto ed è stato accontentato con l’arrivo di Jorge Jesus e di giocatori quali João Félix, Coman e Iñigo Martínez. Da segnalare anche la firma del difensore Al Sharari dall’Al-Shabab. Non solo giocatori, visto che a Riyadh sono atterrati anche un nuovo DS ed un nuovo CEO.

Un mezzo gradino sotto ci sentiamo di mettere l’Al-Ahli. Nonostante abbia trionfato pochi giorni fa in Supercoppa, il club allenato da Matthias Jaissle dà l’idea, ad oggi, di non essere perfettamente attrezzato per trionfare in un torneo lungo come la SPL. L’Al-Ahli è pressoché imbattibile nelle partite secche, ma difetta nei tornei. Ed infatti nel giro di pochi mesi ha vinto la Champions League Elite e la sopra citata Supercoppa. Inoltre, vi è il fatto che a livello di rinforzi non ha di fatto ancora concretizzato (ad eccezione di Millot) quanto scritto nell’ormai famoso comunicato stampa nel quale prometteva 6-8 acquisti. Senza dimenticare poi il fatto di avere un allenatore che è in scadenza di contratto, con tutti i pro ma anche i contro di una tale situazione.

Inizia la Saudi Pro League

João Félix festeggia il goal del 2-1 nella semifinale di Saudi Super Cup contro l’Al-Ittihad. Foto: Official English X Account of AlNassr Saudi Club.

Se queste sono le favorite per il titolo, appena sotto vi sono squadre che faranno di tutto per dare fastidio alle big. L’Al-Qadsiah che big potremmo già definirla poiché ha terminato il passato campionato al posto da neopromossa. Un risultato davvero stupefacente che potrebbe fare, nei desideri dei fans, da preambolo per un 2025/26 ancor più positivo. A questo aggiungiamoci che quest’anno c’è un Mateo Retegui in più per Míchel. Società per certi aspetti simile all’Al-Qadsiah è NEOM che arriva in SPL con grandi aspettative. Pur essendo neopromosso ci sentiamo di inserirla nel novero di quelle società che diranno la loro. Un mercato di prim’ordine, soprattutto di marca francese (Lacazette su tutti), ed un allenatore come Galiter dovrebbero dare i loro frutti.

Mateo Retegui è passato dall’Atalanta all’Al-Qadsiah per circa 70 milioni. Foto: The Official English Account of #AlQadsiah Saudi Club.

Ed a proposito di coach top bisogna nominare l’Al-Shabab che ha scelto Imanol Alguacil. Un Mister di esperienza che ha tutte le carte in regola per fare meglio del già buono 6° posto targato Terim. Top 5/6 al quale mirano anche Al-Ettifaq e Al-Taawoun. I primi hanno confermato sulla panchina Saad Al-Shehri che ha fatto un buonissimo lavoro dopo aver preso in mano la squadra successivamente all’esonero di Steven Gerrard. L’Al-Taawoun ha deciso di riportare a casa quel Péricles Chamusca il quale, dopo aver portato in SPL NEOM, tenterà di stupire ancora. È sì perché il 4° posto proprio alla guida dell’Al-Taawoun del 2024 rimane un qualcosa di indimenticabile.

Metà classifica, ma anche qualcosina di più perché no, è quanto ci sentiamo di indicare per l’Al-Riyadh che ha investito in un Mister del calibro di Javier Calleja, che ha issato il Villarreal per ben due volte al 5° posto in Liga.

Vi è poi un gruppo di squadre, cosiddette da metà classifica. Ovvero l’Al-Kholood, da pochissimo privatizzata, il Dhamk, l’Al-Khaleej e l’Al-Fateh. Altro quartetto, con il quale concludiamo la nostra disamina, è quello composto da: Al-Najmah, Al-Hazem (entrambe promosse dalla Saudi League 1st Division), Al-Okhdood e Al-Feiha. Compagini che dovrebbero essere in lotta per non retrocedere con un occhio particolare che vi suggeriamo di dare ad Al-Najmah e Al-Okhdood poiché in lizza per essere privatizzate.

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Foto in apertura: Karim Benzema X account.

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